La ricerca ha lo scopo di porre in luce la modalità di applicazione dei principi contabili internazionali da parte di aziende italiane le cui azioni sono quotate sui mercati regolamentati. Sono stati considerati 127 bilanci consolidati di società industriali con riferimento al periodo 2005-2006 integrato dall’analisi di bilanci infrannuali relativi al 2007. Dall’universo così configurato si sono scelti i bilanci delle società che offrono le migliori raffigurazioni delle situazioni economico-patrimoniali rappresentate secondo le prospettive indicate dalla nuova normativa. Il lavoro pone in evidenza le società che hanno saputo fornire, nell’ambito dei bilanci, appropriate informazioni su determinati principi contabili e sulle modalità di applicazione in guisa tale da offrire al lettore un buon grado di intelligibilità del bilancio stesso in relazione alle specifiche problematiche esaminate. Con riferimento ai bilanci qui pubblicati si illustrano con chiarezza le teoriche relative ai principi contabili e le loro concrete applicazioni. Dalla lettura dei vari capitoli emerge con evidenza la metodologia della ricerca in cui si ha un felice connubio tra un processo deduttivo tratto dall’impianto normativo, dai principi generali della teoria economico-aziendale, dalle argomentazioni teoriche di specie che si vanno configurando e l’induzione tratta dall’osservazione sistematica dei bilanci oggetto di studio. Lo scritto si rivolge principalmente agli operatori economici che debbono configurare l’informativa societaria, che si sostanzia nei bilanci di esercizio e consolidati di gruppo, secondo le nuove previsioni legislative, ma è di notevole interesse anche per la comunità scientifica che da questa analisi può trarre non poche e interessanti riflessioni. Si pensi, nel complesso delle problematiche, al processo di consolidamento dei bilanci, alla sostituzione del costo storico con il fair value e all’introduzione dell’impairment test per le immobilizzazioni immateriali di durata non definita che sono oggetto di rilevanti riflessioni teoriche che si vanno affermando nella migliore letteratura economico-aziendale.

Bilancio consolidato (Ifrs 3, Ias 27)

SOTTI, FRANCESCO
2008-01-01

Abstract

La ricerca ha lo scopo di porre in luce la modalità di applicazione dei principi contabili internazionali da parte di aziende italiane le cui azioni sono quotate sui mercati regolamentati. Sono stati considerati 127 bilanci consolidati di società industriali con riferimento al periodo 2005-2006 integrato dall’analisi di bilanci infrannuali relativi al 2007. Dall’universo così configurato si sono scelti i bilanci delle società che offrono le migliori raffigurazioni delle situazioni economico-patrimoniali rappresentate secondo le prospettive indicate dalla nuova normativa. Il lavoro pone in evidenza le società che hanno saputo fornire, nell’ambito dei bilanci, appropriate informazioni su determinati principi contabili e sulle modalità di applicazione in guisa tale da offrire al lettore un buon grado di intelligibilità del bilancio stesso in relazione alle specifiche problematiche esaminate. Con riferimento ai bilanci qui pubblicati si illustrano con chiarezza le teoriche relative ai principi contabili e le loro concrete applicazioni. Dalla lettura dei vari capitoli emerge con evidenza la metodologia della ricerca in cui si ha un felice connubio tra un processo deduttivo tratto dall’impianto normativo, dai principi generali della teoria economico-aziendale, dalle argomentazioni teoriche di specie che si vanno configurando e l’induzione tratta dall’osservazione sistematica dei bilanci oggetto di studio. Lo scritto si rivolge principalmente agli operatori economici che debbono configurare l’informativa societaria, che si sostanzia nei bilanci di esercizio e consolidati di gruppo, secondo le nuove previsioni legislative, ma è di notevole interesse anche per la comunità scientifica che da questa analisi può trarre non poche e interessanti riflessioni. Si pensi, nel complesso delle problematiche, al processo di consolidamento dei bilanci, alla sostituzione del costo storico con il fair value e all’introduzione dell’impairment test per le immobilizzazioni immateriali di durata non definita che sono oggetto di rilevanti riflessioni teoriche che si vanno affermando nella migliore letteratura economico-aziendale.
2008
9788832470147
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