La crescente esposizione al rischio nelle società contemporanee, cui si accompagna una sempre maggiore richiesta di copertura e di tutela, rende necessario cercare un punto di equlilibrio tra gli istituti di solidarietà sociale, i meccanismi di assicurazione e la prudenza individuale di ciascun cittadino. L'articolo commenta un significativo studio condotto e pubblicato dal Conseil d'ètat francese in tema di gestione del rischio. Il fenomeno, esplorato nell'ambito del sistema francese, è in realtà comune a diversi ordinamenti. L'attenzione è volta in particolare ad analizzare il ruolo dello Stato, che si fa carico non solo dei rischi da esso generati, ma anche di quelli estranei alla sua attività e che interviene non solo ex post attraverso fondi di indennizzazione, sovvenzioni, risarcimento del danno, ma anche in sede di prevenzione del rischio. In questa prospettiva l'attività di regolazione delle attività private e di informazione del cittadino possono acquisire un nuovo significato, quali strumenti volti a coinvolgere il cittadino nella valutazione e nelle stessa gestione preventiva del rischio.

Recensione a "Responsabilité et socialisation du risque", Ètude du Conseil d’État - Rapport Public 2005, Paris, La Documentation française, 2005

AVANZINI, GIULIA
2005-01-01

Abstract

La crescente esposizione al rischio nelle società contemporanee, cui si accompagna una sempre maggiore richiesta di copertura e di tutela, rende necessario cercare un punto di equlilibrio tra gli istituti di solidarietà sociale, i meccanismi di assicurazione e la prudenza individuale di ciascun cittadino. L'articolo commenta un significativo studio condotto e pubblicato dal Conseil d'ètat francese in tema di gestione del rischio. Il fenomeno, esplorato nell'ambito del sistema francese, è in realtà comune a diversi ordinamenti. L'attenzione è volta in particolare ad analizzare il ruolo dello Stato, che si fa carico non solo dei rischi da esso generati, ma anche di quelli estranei alla sua attività e che interviene non solo ex post attraverso fondi di indennizzazione, sovvenzioni, risarcimento del danno, ma anche in sede di prevenzione del rischio. In questa prospettiva l'attività di regolazione delle attività private e di informazione del cittadino possono acquisire un nuovo significato, quali strumenti volti a coinvolgere il cittadino nella valutazione e nelle stessa gestione preventiva del rischio.
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