Diversi sono i concetti di tempo emersi nel corso della storia della scienza, dell’arte e non solo: il tempo relazionale, relativo al cambiamento, al movimento dei corpi; il tempo assoluto, che prescinde dai corpi e dai cambiamenti; il tempo come forma soggettiva a priori, relativa al soggetto che conosce più che agli oggetti da conoscere. E ancora un tempo ciclico, senza origine né fine; un tempo lineare, che scorre uniformemente da un’origine nel passato verso una fine nel futuro; un tempo reversibile e uno irreversibile, un tempo continuo e uno discreto. Proprio quest’ultima dicotomia tra continuo e discreto ha suggerito l’ampliamento del progetto dell'anno 2015-16, ampliamento che ha voluto anche andare incontro all’esigenza espressa dagli insegnanti di un utilizzo mirato di tecnologie informatiche. Il pixel, le trasformazioni, i giochi sono diventati i protagonisti di un’avventura in cui, divertendosi, i bimbi e i ragazzi hanno imparato le basi della digitalizzazione e dell’informatica. Il progetto è iniziato nell'autunno 2016 con un corso di aggiornamento per insegnanti di 20 ore, è proseguito con laboratori scientifici nei musei universitari e a scuola e quindi con laboratori artistici (per i più giovani) e informatici a scuola. Ha coinvolto nel 2016-17 più di 30 classi di scuole di Pavia e del Territorio, di ogni ordine e grado. Nella mostra finale sono stati esposti tutti i prodotti realizzati nei laboratori. La mostra si è tenuta nel Museo per la Storia dell'Università di Pavia, dal 19 dicembre 2016 al 14 aprile 2017.

Il tempo e la scienza. Continuo e discreto. Mostra al Museo per la Storia dell'Università di Pavia. 19 dicembre 2016 - 14 aprile 2017

FALOMO BERNARDUZZI, LIDIA;
2016

Abstract

Diversi sono i concetti di tempo emersi nel corso della storia della scienza, dell’arte e non solo: il tempo relazionale, relativo al cambiamento, al movimento dei corpi; il tempo assoluto, che prescinde dai corpi e dai cambiamenti; il tempo come forma soggettiva a priori, relativa al soggetto che conosce più che agli oggetti da conoscere. E ancora un tempo ciclico, senza origine né fine; un tempo lineare, che scorre uniformemente da un’origine nel passato verso una fine nel futuro; un tempo reversibile e uno irreversibile, un tempo continuo e uno discreto. Proprio quest’ultima dicotomia tra continuo e discreto ha suggerito l’ampliamento del progetto dell'anno 2015-16, ampliamento che ha voluto anche andare incontro all’esigenza espressa dagli insegnanti di un utilizzo mirato di tecnologie informatiche. Il pixel, le trasformazioni, i giochi sono diventati i protagonisti di un’avventura in cui, divertendosi, i bimbi e i ragazzi hanno imparato le basi della digitalizzazione e dell’informatica. Il progetto è iniziato nell'autunno 2016 con un corso di aggiornamento per insegnanti di 20 ore, è proseguito con laboratori scientifici nei musei universitari e a scuola e quindi con laboratori artistici (per i più giovani) e informatici a scuola. Ha coinvolto nel 2016-17 più di 30 classi di scuole di Pavia e del Territorio, di ogni ordine e grado. Nella mostra finale sono stati esposti tutti i prodotti realizzati nei laboratori. La mostra si è tenuta nel Museo per la Storia dell'Università di Pavia, dal 19 dicembre 2016 al 14 aprile 2017.
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