Dissidenti o eretici sono i dodici personaggi, qui "rivisitati" non solo per recuperarne i lineamenti, ma per delineare una singolare "concordia discors", in grado di accomunarli nella fedeltà a certi valori di fondo, a certi comuni princìpi-guida. Ecco un efficace confronto che può emergere da una "lettura in parallelo" fra la scelta socialista di Enrico Bignami e il personalissimo "socialismo della volontà" di Ugo Guido Mondolfo; ecco due voci - Antonio Ghislanzoni e Mario Missiroli - tipiche di un giornalismo che ripropone un vivacissimo mix di politica e cultura; ecco le stimolanti differenze nei percorsi di Guido De Ruggiero, che innesta sul suo credo liberale la lezione d'oltre Manica, o di Giovanni Borelli, alla ricerca del difficile equilibrio fra liberalismo e nazionalismo. E ancora: Giovanni Bertacchi "poeta umanitario"; Giuliano Pischel durante la sua giovinezza inquieta e appassionata; Andrea Caffi, lucido e tenace alla ricerca di quella che chiamava "la rivoluzione delle coscienze"; Mario Paggi, animatore di un'esperienza irripetibile quale fu "Lo Stato Moderno"; Leone Ginzburg, intrepido fino alla sua tragica fine; Filippo Burzio, geniale inventore del "demiurgo" per guarire la "civiltà in crisi". Tutti protagonisti da riproporre, per seguire il vivido suggerimento di George Santayana: "Quelli che non sanno ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo".

Eretici e dissidenti. Nuovi protagonisti del XIX e XX secolo fra politica e cultura

ANGELINI, GIOVANNA;COLOMBO, ARTURO
2006-01-01

Abstract

Dissidenti o eretici sono i dodici personaggi, qui "rivisitati" non solo per recuperarne i lineamenti, ma per delineare una singolare "concordia discors", in grado di accomunarli nella fedeltà a certi valori di fondo, a certi comuni princìpi-guida. Ecco un efficace confronto che può emergere da una "lettura in parallelo" fra la scelta socialista di Enrico Bignami e il personalissimo "socialismo della volontà" di Ugo Guido Mondolfo; ecco due voci - Antonio Ghislanzoni e Mario Missiroli - tipiche di un giornalismo che ripropone un vivacissimo mix di politica e cultura; ecco le stimolanti differenze nei percorsi di Guido De Ruggiero, che innesta sul suo credo liberale la lezione d'oltre Manica, o di Giovanni Borelli, alla ricerca del difficile equilibrio fra liberalismo e nazionalismo. E ancora: Giovanni Bertacchi "poeta umanitario"; Giuliano Pischel durante la sua giovinezza inquieta e appassionata; Andrea Caffi, lucido e tenace alla ricerca di quella che chiamava "la rivoluzione delle coscienze"; Mario Paggi, animatore di un'esperienza irripetibile quale fu "Lo Stato Moderno"; Leone Ginzburg, intrepido fino alla sua tragica fine; Filippo Burzio, geniale inventore del "demiurgo" per guarire la "civiltà in crisi". Tutti protagonisti da riproporre, per seguire il vivido suggerimento di George Santayana: "Quelli che non sanno ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo".
2006
9788846474490
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