Un viaggio iconograficamente stupefacente tra scienza e arte nato grazie ai disegni degli alunni della classe Ia della Scuola Primaria "Pascoli" di Pavia (insegnanti: Poma Daniela, Pipia Sabrina, Gobetti Lorena) e sul filo di quanto osservato e sperimentato al Museo per la Storia dell’Università di Pavia. Nel cahier de voyage a leporello è illustrata la parte finale, artistica, del progetto "Raccontare la scienza: oggetti, immagini, suoni tra museo e scuola" nato su iniziativa di Lidia Falomo e Gabriele Albanesi e che ha coinvolto, come ogni anno, molte classi di scuole del territorio, di diverso ordine e grado. All’interno di un’unica comunità di apprendimento sono state svolte, in successione, visite al Museo storico e tre tipi di laboratorio: scientifico (L.Falomo), sonoro (G.Mocchi) e artistico (G.Albanesi), per raccontare la scienza attraverso la sua storia e con una completa integrazione con l'arte figurativa e il suono. In questo caso i bambini sono arrivati, durante il laboratorio scientifico, all'individuazione di alcune proprietà dell'aria (occupa uno spazio, ha un peso, esercita una pressione, trasmette il suono ...) e hanno osservato e commentato ciò che accade togliendo l'aria da una campana di vetro (il suono non si propaga, l'acqua bolle, oggetti diversi raggiungono il fondo del tubo tutti nello stesso istante ...). Durante i laboratori successivi hanno prodotto suoni con la vibrazione delle labbra, li hanno riprodotti immettendo aria in un tubo, hanno sentito, visto, "toccato" le vibrazioni: il riso sul tamburo saltella per la vibrazione delle voci, la corda della chitarra pizzicata solletica al tatto ... Alla fine gli alunni hanno tradotto in forme e colori suoni, vibrazioni, emozioni.

Questione di aria

Falomo Bernarduzzi Lidia;
2018

Abstract

Un viaggio iconograficamente stupefacente tra scienza e arte nato grazie ai disegni degli alunni della classe Ia della Scuola Primaria "Pascoli" di Pavia (insegnanti: Poma Daniela, Pipia Sabrina, Gobetti Lorena) e sul filo di quanto osservato e sperimentato al Museo per la Storia dell’Università di Pavia. Nel cahier de voyage a leporello è illustrata la parte finale, artistica, del progetto "Raccontare la scienza: oggetti, immagini, suoni tra museo e scuola" nato su iniziativa di Lidia Falomo e Gabriele Albanesi e che ha coinvolto, come ogni anno, molte classi di scuole del territorio, di diverso ordine e grado. All’interno di un’unica comunità di apprendimento sono state svolte, in successione, visite al Museo storico e tre tipi di laboratorio: scientifico (L.Falomo), sonoro (G.Mocchi) e artistico (G.Albanesi), per raccontare la scienza attraverso la sua storia e con una completa integrazione con l'arte figurativa e il suono. In questo caso i bambini sono arrivati, durante il laboratorio scientifico, all'individuazione di alcune proprietà dell'aria (occupa uno spazio, ha un peso, esercita una pressione, trasmette il suono ...) e hanno osservato e commentato ciò che accade togliendo l'aria da una campana di vetro (il suono non si propaga, l'acqua bolle, oggetti diversi raggiungono il fondo del tubo tutti nello stesso istante ...). Durante i laboratori successivi hanno prodotto suoni con la vibrazione delle labbra, li hanno riprodotti immettendo aria in un tubo, hanno sentito, visto, "toccato" le vibrazioni: il riso sul tamburo saltella per la vibrazione delle voci, la corda della chitarra pizzicata solletica al tatto ... Alla fine gli alunni hanno tradotto in forme e colori suoni, vibrazioni, emozioni.
Scienza e arte al museo
9788899868345
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1365874
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