The subject of the essay is the figure of the dramaturg, whose investigation begins from its origins in eighteenth-century Germany – with Gotthold Lessing – and keeps following its German development up to the revolutions of the role brought forth by the work of Bertolt Brecht and the Berliner Ensemble. The profession is then investigated in Great Britain, where the dramaturg is the subject of a substantial identification with the newly born figure of the "literary manager": especially through the theoretical work of William Archer and Harley Granville Barker and, later, through the practical activity of Kenneth Tynan. The professional’s double declination – dramaturg and literary manager – is then explored in the context of the twentieth-century United States. The essay, at this point, finally shifts to Italy, and it does so by allowing itself a chronological digression backwards: it identifies a proto-dramaturg for our Country in the figure of the romantic actor Gustavo Modena. Later, and continuing into our twentieth century, it proceeds to dwell on Gerardo Guerrieri, on a series of other more or less explicit dramaturgs active during the second half of the century – such as well-known poet Edoardo Sanguineti – and finally on Italy’s most famous dramaturg, Renata M. Molinari. Having thus reached its final chapter, the essay approaches its conclusion by focusing on the contemporary dramaturgical situation of our Country and on its various trends: investigated with the precious support of interviews with various professionals, then fully transcribed in the appendix.

Oggetto della tesi è la figura del dramaturg, indagata a partire dalle sue origini nella Germania settecentesca – con Gotthold Lessing – e seguita nel suo percorso tedesco fino alle rivoluzioni del suo ruolo favorite dal lavoro di Bertolt Brecht e del Berliner Ensemble. Segue una trattazione dello sviluppo della figura in Gran Bretagna, dove il dramaturg è oggetto di una sostanziale identificazione con quella del neonato “literary manager”: specie tramite il lavoro teorico di William Archer e Harley Granville Barker e, in seguito, quello pratico di Kenneth Tynan. La duplice declinazione della professione in dramaturg e literary manager è poi esplorata nell’ambito del Novecento statunitense. La tesi, a questo punto, approda in Italia, e lo fa concedendosi una digressione cronologica all’indietro: rintraccia un proto-dramaturg per il nostro Paese nell’attore romantico Gustavo Modena. In seguito, e proseguendo nel nostro Novecento, si sofferma su Gerardo Guerrieri, su una serie di altri dramaturg più o meno espliciti della seconda metà del secolo – come il poeta Edoardo Sanguineti – e infine sulla più nota professionista d’Italia, Renata M. Molinari. Giunta così al suo capitolo finale, la tesi si conclude soffermandosi sulla situazione dramaturgica contemporanea del nostro Paese e sulle sue tendenze: indagate anche col prezioso supporto di interviste con diversi professionisti, poi riportate per esteso in appendice.

Il Dramaturg in Italia. Un'anomalia storica tra Europa e Stati Uniti

CIOFFRESE, DAVIDE
2022

Abstract

Oggetto della tesi è la figura del dramaturg, indagata a partire dalle sue origini nella Germania settecentesca – con Gotthold Lessing – e seguita nel suo percorso tedesco fino alle rivoluzioni del suo ruolo favorite dal lavoro di Bertolt Brecht e del Berliner Ensemble. Segue una trattazione dello sviluppo della figura in Gran Bretagna, dove il dramaturg è oggetto di una sostanziale identificazione con quella del neonato “literary manager”: specie tramite il lavoro teorico di William Archer e Harley Granville Barker e, in seguito, quello pratico di Kenneth Tynan. La duplice declinazione della professione in dramaturg e literary manager è poi esplorata nell’ambito del Novecento statunitense. La tesi, a questo punto, approda in Italia, e lo fa concedendosi una digressione cronologica all’indietro: rintraccia un proto-dramaturg per il nostro Paese nell’attore romantico Gustavo Modena. In seguito, e proseguendo nel nostro Novecento, si sofferma su Gerardo Guerrieri, su una serie di altri dramaturg più o meno espliciti della seconda metà del secolo – come il poeta Edoardo Sanguineti – e infine sulla più nota professionista d’Italia, Renata M. Molinari. Giunta così al suo capitolo finale, la tesi si conclude soffermandosi sulla situazione dramaturgica contemporanea del nostro Paese e sulle sue tendenze: indagate anche col prezioso supporto di interviste con diversi professionisti, poi riportate per esteso in appendice.
The subject of the essay is the figure of the dramaturg, whose investigation begins from its origins in eighteenth-century Germany – with Gotthold Lessing – and keeps following its German development up to the revolutions of the role brought forth by the work of Bertolt Brecht and the Berliner Ensemble. The profession is then investigated in Great Britain, where the dramaturg is the subject of a substantial identification with the newly born figure of the "literary manager": especially through the theoretical work of William Archer and Harley Granville Barker and, later, through the practical activity of Kenneth Tynan. The professional’s double declination – dramaturg and literary manager – is then explored in the context of the twentieth-century United States. The essay, at this point, finally shifts to Italy, and it does so by allowing itself a chronological digression backwards: it identifies a proto-dramaturg for our Country in the figure of the romantic actor Gustavo Modena. Later, and continuing into our twentieth century, it proceeds to dwell on Gerardo Guerrieri, on a series of other more or less explicit dramaturgs active during the second half of the century – such as well-known poet Edoardo Sanguineti – and finally on Italy’s most famous dramaturg, Renata M. Molinari. Having thus reached its final chapter, the essay approaches its conclusion by focusing on the contemporary dramaturgical situation of our Country and on its various trends: investigated with the precious support of interviews with various professionals, then fully transcribed in the appendix.
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Descrizione: Il Dramaturg in Italia. Un'anomalia storica tra Europa e Stati Uniti_Tesi dottorato (Davide Cioffrese, Unipv)
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1455370
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