La sedicesima edizione delle Giornate filologiche al Collegio Ghislieri di Pavia si concentra sulla significativa fortuna del distico elegiaco nella poesia latina della tarda antichità: tanto gli autori “pagani” quanto i “cristiani” impiegano variamente tale forma metrica in opere che, se da una parte recuperano strutture e motivi tradizionali dell’elegia e dell’epigramma, dall’altra si aprono ad accogliere nuove istanze e differenti esigenze espressive, percorrendo compiutamente le strade di quel “supergenere elegiaco” che Ovidio aveva esplorato e in taluni casi aperto. Gli otto contributi qui raccolti, affidati a specialisti di rilievo nazionale e internazionale, aggiornano la riflessione sul tema alla luce delle recenti acquisizioni critiche e riflettono secondo prospettive innovative sul superamento dei confini dell’elegia verso la costruzione di un nuovo linguaggio, ovvero sul rapporto tra metro elegiaco, genere letterario e contenuti della poesia, nell’ambito del dinamico equilibrio tra tradizione e innovazione che caratterizza la letteratura tardolatina.
Accipe picta novis elegis. La poesia in distici elegiaci nella tarda antichità latina. Atti della XVI Giornata Ghisleriana di Filologia classica (Pavia, 15-16 maggio 2025)
Fabrizio Bordone
;Fabio Gasti
2026-01-01
Abstract
La sedicesima edizione delle Giornate filologiche al Collegio Ghislieri di Pavia si concentra sulla significativa fortuna del distico elegiaco nella poesia latina della tarda antichità: tanto gli autori “pagani” quanto i “cristiani” impiegano variamente tale forma metrica in opere che, se da una parte recuperano strutture e motivi tradizionali dell’elegia e dell’epigramma, dall’altra si aprono ad accogliere nuove istanze e differenti esigenze espressive, percorrendo compiutamente le strade di quel “supergenere elegiaco” che Ovidio aveva esplorato e in taluni casi aperto. Gli otto contributi qui raccolti, affidati a specialisti di rilievo nazionale e internazionale, aggiornano la riflessione sul tema alla luce delle recenti acquisizioni critiche e riflettono secondo prospettive innovative sul superamento dei confini dell’elegia verso la costruzione di un nuovo linguaggio, ovvero sul rapporto tra metro elegiaco, genere letterario e contenuti della poesia, nell’ambito del dinamico equilibrio tra tradizione e innovazione che caratterizza la letteratura tardolatina.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


