Questo volume scaturisce da una precedente esperienza di ricerca, il Progetto PRIN PNRR 2022 «Pierres errantes. Stones’ Journeys from Classical Antiquity to Middle Ages, from Eastern Mediterranean to the Alps», incentrato sul tema della produzione, della circolazione e del reimpiego di manufatti lapidei tra età classica e medioevo. Lavorando su un lungo arco diacronico, di fatto compreso tra la tarda età repubblicana e la fine del medioevo, tra i problemi ancora sfuggenti si è osservato quello del complesso e mutevole quadro normativo entro cui si colloca la pratica del reimpiego di manufatti lapidei, disomogenea nelle sue modalità così come nelle finalità. Da questa osservazione è emersa l’istanza di mettere a serrato confronto competenze diverse nei due ambiti primari che interessano questo tema, l’archeologia e la storia del diritto romano e medievale. Il volume – attraverso contributi di 14 autori – riflette lo spirito di confronto di casi-studio, di fonti e di contesti, senza alcuna pretesa di risolvere problemi complessi, nel tentativo di individuare le cornici concettuali ovvero gli spazi giuridici entro cui il fenomeno del reimpiego si attua e prende corpo.
AEDIFICIA DEMOLIRI ET MARMORA DETRAHERE REIMPIEGARE A NORMA DI LEGGE La pratica dello spoglio e del reimpiego nel diritto romano e medievale
Maria Elena Gorrini;
2026-01-01
Abstract
Questo volume scaturisce da una precedente esperienza di ricerca, il Progetto PRIN PNRR 2022 «Pierres errantes. Stones’ Journeys from Classical Antiquity to Middle Ages, from Eastern Mediterranean to the Alps», incentrato sul tema della produzione, della circolazione e del reimpiego di manufatti lapidei tra età classica e medioevo. Lavorando su un lungo arco diacronico, di fatto compreso tra la tarda età repubblicana e la fine del medioevo, tra i problemi ancora sfuggenti si è osservato quello del complesso e mutevole quadro normativo entro cui si colloca la pratica del reimpiego di manufatti lapidei, disomogenea nelle sue modalità così come nelle finalità. Da questa osservazione è emersa l’istanza di mettere a serrato confronto competenze diverse nei due ambiti primari che interessano questo tema, l’archeologia e la storia del diritto romano e medievale. Il volume – attraverso contributi di 14 autori – riflette lo spirito di confronto di casi-studio, di fonti e di contesti, senza alcuna pretesa di risolvere problemi complessi, nel tentativo di individuare le cornici concettuali ovvero gli spazi giuridici entro cui il fenomeno del reimpiego si attua e prende corpo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


