Siegfried approda oggi a Venezia come parte di una nuova produzione del Ring di cui il pubblico della Fenice ha già apprezzato Die Walküre l’anno scorso. Questo volume de «La Fenice prima dell’Opera» viene concepito come parte di quel tutto, e prosegue la collaborazione con Luca Zoppelli, che qui scrive il secondo capitolo della sua tetralogia, dedicato all’opera forse più problematica fra le quattro, per una questione che il titolo stesso del suo saggio – La fiaba interrotta: «Siegfried» – mette in luce. Sull’aspetto della fiaba, anche in termini visivi, torna anche il secondo saggio, che Delphine Vincent dedica al rapporto fra le creazioni di Wagner, e le loro implicazioni sul piano spettacolare con il cinema. Anche il curatore dell’edizione del libretto, nonché estensore della guida musicale all’ascolto, Riccardo Pecci, è un ulteriore elemento di continuità dei numeri che «La Fenice prima dell’opera» ha dedicato e dedicherà alla Tetralogia in progress sulle scene della Fenice del Duemila, ed è particolarmente importante per un lavoro come il Ring, dove l’artefice scatena una fitta rete di motivi conduttori che percorrono l’intero ciclo.

Richard Wagner, «Siegfried», «La Fenice prima dell’opera», 2007/4

GIRARDI, MICHELE
2007

Abstract

Siegfried approda oggi a Venezia come parte di una nuova produzione del Ring di cui il pubblico della Fenice ha già apprezzato Die Walküre l’anno scorso. Questo volume de «La Fenice prima dell’Opera» viene concepito come parte di quel tutto, e prosegue la collaborazione con Luca Zoppelli, che qui scrive il secondo capitolo della sua tetralogia, dedicato all’opera forse più problematica fra le quattro, per una questione che il titolo stesso del suo saggio – La fiaba interrotta: «Siegfried» – mette in luce. Sull’aspetto della fiaba, anche in termini visivi, torna anche il secondo saggio, che Delphine Vincent dedica al rapporto fra le creazioni di Wagner, e le loro implicazioni sul piano spettacolare con il cinema. Anche il curatore dell’edizione del libretto, nonché estensore della guida musicale all’ascolto, Riccardo Pecci, è un ulteriore elemento di continuità dei numeri che «La Fenice prima dell’opera» ha dedicato e dedicherà alla Tetralogia in progress sulle scene della Fenice del Duemila, ed è particolarmente importante per un lavoro come il Ring, dove l’artefice scatena una fitta rete di motivi conduttori che percorrono l’intero ciclo.
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