Si propone d’intendere l’assimilazione che Marziale fa tra sé e il credulo Gallo al termine del componimento d’apertura del libro V, testo con il quale il libro stesso viene dedicato al ‘divino’ Domiziano, non come un riferimento, in verità piuttosto anodino e generico, all’ingenuità delle persone di nazionalità gallica, bensì come una ben più sapida allusione ai sacerdoti castrati della dea Cibele, pronti a tutti pur di onorare la divinità a cui sono devoti

L'ambiguità di Gallus. Nota di commento a Mart. V 1, 10.

CANOBBIO, ALBERTO
1995

Abstract

Si propone d’intendere l’assimilazione che Marziale fa tra sé e il credulo Gallo al termine del componimento d’apertura del libro V, testo con il quale il libro stesso viene dedicato al ‘divino’ Domiziano, non come un riferimento, in verità piuttosto anodino e generico, all’ingenuità delle persone di nazionalità gallica, bensì come una ben più sapida allusione ai sacerdoti castrati della dea Cibele, pronti a tutti pur di onorare la divinità a cui sono devoti
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