E’ ben noto che il significato delle parole è costruito anche su base composizionale . Nel presente contributo ci proponiamo di far luce su un aspetto specifico di questa formulazione e valutare il ruolo svolto dalla composizionalità nella definizione delle proprietà sintattiche e aspettuali dei V. Concentreremo l’attenzione su una porzione del lessico verbale dell’italiano, quella connessa alla nozione di inaccusatività. Il nostro scopo sarà duplice: tentare di individuare se la ‘doppia inaccusatività’, vale a dire la spaccatura sintattica presente all’interno delle forme inaccusative, che oppone forme inaccusative semplici (scendere) a forme inaccusative pronominali (abbassarsi), abbia un fondamento semantico e valutare se il piano rilevante per tale opposizione sia lessicale o composizionale. Partendo dalla constatazione che le strutture inaccusative sembrano condividere (se non tutte, almeno in gran parte) la caratteristica aspettuale di riferirsi a ‘eventi telici’, verificheremo se le due strutture sintattiche individuate rappresentino, come supponiamo, due tipi diversi di ‘eventi telici’. Dopo aver presentato in 2 le assunzioni teoriche su cui poggia l’analisi, procederemo in 3 a definire l’inaccusatività e presentare le problematiche ad essa connesse, contestando alcuni dei parametri proposti per la loro risoluzione. Mostreremo quindi in 4 come un approccio basato sulla considerazione del piano composizionale permetta di risolvere alcuni degli aspetti del fenomeno ancora poco chiari. Concentreremo infine l’attenzione sulla doppia inaccusatività (5), cercando di offrirne una caratterizzazione aspettuale, in accordo con i dati emersi in 4. In 6 elencheremo i problemi che a nostro avviso rimangono ancora aperti e presenteremo delle brevi riflessioni relative alle ripercussioni lessicologiche e lessicografiche dell’analisi presentata.

Classi verbali e composizionalità: il caso della "doppia inaccusatività" in italiano

JEZEK, ELISABETTA
2000

Abstract

E’ ben noto che il significato delle parole è costruito anche su base composizionale . Nel presente contributo ci proponiamo di far luce su un aspetto specifico di questa formulazione e valutare il ruolo svolto dalla composizionalità nella definizione delle proprietà sintattiche e aspettuali dei V. Concentreremo l’attenzione su una porzione del lessico verbale dell’italiano, quella connessa alla nozione di inaccusatività. Il nostro scopo sarà duplice: tentare di individuare se la ‘doppia inaccusatività’, vale a dire la spaccatura sintattica presente all’interno delle forme inaccusative, che oppone forme inaccusative semplici (scendere) a forme inaccusative pronominali (abbassarsi), abbia un fondamento semantico e valutare se il piano rilevante per tale opposizione sia lessicale o composizionale. Partendo dalla constatazione che le strutture inaccusative sembrano condividere (se non tutte, almeno in gran parte) la caratteristica aspettuale di riferirsi a ‘eventi telici’, verificheremo se le due strutture sintattiche individuate rappresentino, come supponiamo, due tipi diversi di ‘eventi telici’. Dopo aver presentato in 2 le assunzioni teoriche su cui poggia l’analisi, procederemo in 3 a definire l’inaccusatività e presentare le problematiche ad essa connesse, contestando alcuni dei parametri proposti per la loro risoluzione. Mostreremo quindi in 4 come un approccio basato sulla considerazione del piano composizionale permetta di risolvere alcuni degli aspetti del fenomeno ancora poco chiari. Concentreremo infine l’attenzione sulla doppia inaccusatività (5), cercando di offrirne una caratterizzazione aspettuale, in accordo con i dati emersi in 4. In 6 elencheremo i problemi che a nostro avviso rimangono ancora aperti e presenteremo delle brevi riflessioni relative alle ripercussioni lessicologiche e lessicografiche dell’analisi presentata.
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