Lo studio approfondisce un aspetto particolare della tecnica legislativa, consistente nel fissare come un regolamento della magistratura anche molti di quelli che, secondo il punto di vista del giurista moderno, sarebbero piuttosto diritti soggettivi dei privati. Allo scopo di approfondire l’entità e la consistenza del fenomeno – colto e segnalato dalla storiografia solo a proposito della legislazione municipale – la ricerca prima passa in rassegna i testi epigrafici raccolti nel primo volume dei Roman Statutes (i soli che consentano una adeguata verifica degli ipsissima verba del testo di legge), quindi dimostra che gli statuti chiamati a intervenire su temi di diritto pubblico (in senso ampio: quaestiones, assegnazioni di terre da parte dello stato e di provinciae ai magistrati, loro subalterni, rapporti con comunità peregrine, manutenzione e uso di viae e luoghi pubblici) risultano scritti tutti essenzialmente dal punto di vista del magistrato (anche quando si tratti di fissare le posizioni dei privati) e infine ipotizza che questo modello si sia affermato sia per garantire la piena applicazione del provvedimento sia come riflesso della struttura dei senatusconsulta

La legge e il magistrato. Intorno a una tecnica normativa romana.

PELLECCHI, LUIGI
2005-01-01

Abstract

Lo studio approfondisce un aspetto particolare della tecnica legislativa, consistente nel fissare come un regolamento della magistratura anche molti di quelli che, secondo il punto di vista del giurista moderno, sarebbero piuttosto diritti soggettivi dei privati. Allo scopo di approfondire l’entità e la consistenza del fenomeno – colto e segnalato dalla storiografia solo a proposito della legislazione municipale – la ricerca prima passa in rassegna i testi epigrafici raccolti nel primo volume dei Roman Statutes (i soli che consentano una adeguata verifica degli ipsissima verba del testo di legge), quindi dimostra che gli statuti chiamati a intervenire su temi di diritto pubblico (in senso ampio: quaestiones, assegnazioni di terre da parte dello stato e di provinciae ai magistrati, loro subalterni, rapporti con comunità peregrine, manutenzione e uso di viae e luoghi pubblici) risultano scritti tutti essenzialmente dal punto di vista del magistrato (anche quando si tratti di fissare le posizioni dei privati) e infine ipotizza che questo modello si sia affermato sia per garantire la piena applicazione del provvedimento sia come riflesso della struttura dei senatusconsulta
2005
Le Dodici Tavole dai Decemviri agli Umanisti.
MICHEL HUMBERT; LUIGI PELLECCHI; EMILIO GABBA; CONSUELO CARRASCO GARCA; DIETER NRR; DAVID KREMER; GIANFRANCO LOTITO; OLIVIERO DILIBERTO; ULRICO AGNATI; MARIO VARVARO; MARCO GARDINI; MARIO TALAMANCA; BERNARDO SANTALUCIA; ANNA DE FRANCESCO; ADELAIDE RUSSO; ELISA ROMANO; JEAN-LOUIS FERRARY.
Law covers resources from both general and specialized areas of national and international law, including comparative law, criminology, business law, banking, corporate and tax law, constitutional law, civil rights, copyright and intellectual property law, environmental law, family law, medicine and the law as well as psychology and the law.
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51
115
65
9788873580225
IUSS PRESS
PAVIA
ITALIA
ROMA REPUBBLICANA; TECNICA LEGISLATIVA; RAPPORTI LEGGE MAGISTRATO
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
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Pellecchi, Luigi
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