Analisi critica del ddl (poi diventato legge 20 luglio 2004, n. 215) per la disciplina dei conflitti di interesse. La valorizzazione del principio di imparzialità trasparenza che vale per l'esercizio di tutte le funzioni pubbliche, compresa quella di governo, esige una disciplina che prevenga la confusione (anche oggettiva) tra interessi personali e collettivi. Lo stesso dovere di "rappresentare la Nazione" disposto dall'art. 67 Cost. per i parlamentari conferma questa interpretazione. Il possibile ruolo delle diverse Autorità amministrative indipendenti per valutare le posizioni incompatibili.

Conflitti di interessi o conflitti di posizioni? L’“esercizio esclusivo” delle funzioni (di governo) nella società liberale

BETTINELLI, ERNESTO
2003

Abstract

Analisi critica del ddl (poi diventato legge 20 luglio 2004, n. 215) per la disciplina dei conflitti di interesse. La valorizzazione del principio di imparzialità trasparenza che vale per l'esercizio di tutte le funzioni pubbliche, compresa quella di governo, esige una disciplina che prevenga la confusione (anche oggettiva) tra interessi personali e collettivi. Lo stesso dovere di "rappresentare la Nazione" disposto dall'art. 67 Cost. per i parlamentari conferma questa interpretazione. Il possibile ruolo delle diverse Autorità amministrative indipendenti per valutare le posizioni incompatibili.
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