La presenza di materiali filosofici nelle prediche del frate domenicano Giordano da Pisa è stata più volte messa in luce dagli studiosi della predicazione. In questo intervento si analizza la più filosofica delle sue prediche, quella tenuta a Firenze la mattina di sabato 26 marzo 1306, all’interno della chiesa di Santa Maria Novella, sul tema della felicità. La predica si presenta come una vera e propria lezione di storia della filosofia, nella quale vengono passate in rassegna le diverse opinioni dei filosofi del mondo sulla felicità non limitandosi a un rapido elenco dossografico, ma entrando nel merito delle diverse dottrine, che, messe a confronto tra loro, vengono collocate in una scala di perfezione crescente che vede al suo culmine la dottrina aristotelica, ritenuta la più vicina all’insegnamento del Cristo. Nel corso dell’analisi si sottolinea il ruolo che Giordano assegna alla filosofia e ai filosofi nella storia della salvezza, si mettono in luce i procedimenti divulgativi messi in atto dal predicatore e ci si interroga sulla compiacenza ermeneutica tra il predicatore e il suo pubblico che un sermone di questo tipo fa intravedere.

"Acordossi Cristo con Aristotile". Storie di filosofi nella predica sulla felicità di Giordano da Pisa O.P.

Carla Casagrande
2019

Abstract

La presenza di materiali filosofici nelle prediche del frate domenicano Giordano da Pisa è stata più volte messa in luce dagli studiosi della predicazione. In questo intervento si analizza la più filosofica delle sue prediche, quella tenuta a Firenze la mattina di sabato 26 marzo 1306, all’interno della chiesa di Santa Maria Novella, sul tema della felicità. La predica si presenta come una vera e propria lezione di storia della filosofia, nella quale vengono passate in rassegna le diverse opinioni dei filosofi del mondo sulla felicità non limitandosi a un rapido elenco dossografico, ma entrando nel merito delle diverse dottrine, che, messe a confronto tra loro, vengono collocate in una scala di perfezione crescente che vede al suo culmine la dottrina aristotelica, ritenuta la più vicina all’insegnamento del Cristo. Nel corso dell’analisi si sottolinea il ruolo che Giordano assegna alla filosofia e ai filosofi nella storia della salvezza, si mettono in luce i procedimenti divulgativi messi in atto dal predicatore e ci si interroga sulla compiacenza ermeneutica tra il predicatore e il suo pubblico che un sermone di questo tipo fa intravedere.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1312466
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