L’obiettivo tipico di un’edizione critica – riportare un testo il più possibile al suo tenore originario, quello voluto dall’autore e alterato, in varia misura, dalle vicende della trasmissione – vale anche per l’edizione degli scritti dei giuristi romani d’età classica. È il tema di questo articolo, legato all’esperienza dell’edizione del De officio proconsulis di Ulpiano. In esso viene affrontato dapprima il problema della trasmissione delle opere giurisprudenziali attraverso il Digesto:a questo scopo vengono descritti i criteri ecdotici dell'edizione di Th. Mommsen. Poi vengono presentate alcuni tipi di errore, esemplificati attraverso brani dell'edizione critica di Ulpiano in preparazione con Mario De Nonno.

Aspetti dell’edizione critica di opere giurisprudenziali. L’esempio del de officio proconsulis di Ulpiano

Dario Mantovani
2017

Abstract

L’obiettivo tipico di un’edizione critica – riportare un testo il più possibile al suo tenore originario, quello voluto dall’autore e alterato, in varia misura, dalle vicende della trasmissione – vale anche per l’edizione degli scritti dei giuristi romani d’età classica. È il tema di questo articolo, legato all’esperienza dell’edizione del De officio proconsulis di Ulpiano. In esso viene affrontato dapprima il problema della trasmissione delle opere giurisprudenziali attraverso il Digesto:a questo scopo vengono descritti i criteri ecdotici dell'edizione di Th. Mommsen. Poi vengono presentate alcuni tipi di errore, esemplificati attraverso brani dell'edizione critica di Ulpiano in preparazione con Mario De Nonno.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1357199
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