Il contributo si propone di ricostruire la concezione platonica del principio di indeterminazione a partire dalla testimonianza di Aristotele in Phys. IV. Viene condotta un'analisi sistematica della sezione 47e-53b del Timeo allo scopo di mostrare le funzionalità del principio di indeterminazione come "materia" dei corpi fisici e "luogo" del divenire. Il saggio si concentra sulla descrizione metaforica di questo terzo principio allo scopo di dimostrare che il ricorso a immagini e metafore (nutrice, madre, luogo, materiale malleabile, ecc.) intende aggirare la difficoltà costituita dalla mancanza di una terminologia tecnica in grado di descrivere l'evento metafisico della partecipazione.

La chora nel Timeo di Platone. Riflessioni su materia e spazio nell'ontologia del mondo fenomenico

FERRARI F.
2007

Abstract

Il contributo si propone di ricostruire la concezione platonica del principio di indeterminazione a partire dalla testimonianza di Aristotele in Phys. IV. Viene condotta un'analisi sistematica della sezione 47e-53b del Timeo allo scopo di mostrare le funzionalità del principio di indeterminazione come "materia" dei corpi fisici e "luogo" del divenire. Il saggio si concentra sulla descrizione metaforica di questo terzo principio allo scopo di dimostrare che il ricorso a immagini e metafore (nutrice, madre, luogo, materiale malleabile, ecc.) intende aggirare la difficoltà costituita dalla mancanza di una terminologia tecnica in grado di descrivere l'evento metafisico della partecipazione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1376539
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