Il trauma della morte di Enrico, il fratello di Gadda non sopravvissuto al primo conflitto mondiale, rivive allusivamente nel "Pasticciaccio", replicato attraverso lo schermo della morte di Liliana Balducci. Nel presente contributo il rapporto si ripercorre, sull’asse dell’intertestualità interna, il doloroso e ambivalente fra l'Autore e il fratello, un Leitmotiv che attraversa, con diversi gradi di occultamento, l’opera di Gadda fin dal Giornale di guerra e di prigionia.

"Don Ciccio rammemorò subito". Su un possibile palinsesto autobiografico nel secondo cap. del "Pasticciaccio".

BIGNAMINI, MAURO
2008-01-01

Abstract

Il trauma della morte di Enrico, il fratello di Gadda non sopravvissuto al primo conflitto mondiale, rivive allusivamente nel "Pasticciaccio", replicato attraverso lo schermo della morte di Liliana Balducci. Nel presente contributo il rapporto si ripercorre, sull’asse dell’intertestualità interna, il doloroso e ambivalente fra l'Autore e il fratello, un Leitmotiv che attraversa, con diversi gradi di occultamento, l’opera di Gadda fin dal Giornale di guerra e di prigionia.
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