Oggetto di studio sono, rispettivamente, i canti affidati da Johann Wolfgang Goethe, nel romanzo di formazione Wilhelm Meister Lehrjahre (1795-96), al personaggio del vecchio arpista, e la loro varia intonazione musicale da parte di Franz Schubert (fra il 1815 e il 1822). La prima parte del saggio ricostruisce il contesto narrativo del Bildungsroman, per meglio definire il carattere del personaggio e il ruolo chiave che esso svolge, fino alla fine, soprattutto nella travagliata crescita artistica e spirituale del protagonista. Un’approfondita lettura dei testi poetici più rilevanti ne mette in luce, fra le altre cose, anche i principali modelli di riferimento: in particolare Salomone e Agostino di Ippona (da cui il nome stesso dell’arpista), nel comun denominatore dei Salmi biblici. La seconda parte, di taglio più analitico, ripercorre le varie fasi dell’articolata esperienza compositiva schubertiana, culminante nella stampa definitiva dell’op. 12. Quel che emerge dall’analisi poetico-musicale del ciclo tripartito, qui posto anche in rapporto alle precedenti letture di Carl Friedrich Zelter, è soprattutto l’ipotesi che Schubert – sensibile non solo al punto di vista del cantore-arpista, ma anche a quello i Wilhelm, suo principale ascoltatore e interlocutore – non si sia limitato a sfogliare i singoli capitoli da cui sono tratti i Gesänge des Harfners (II: 13, V: 14), ma abbia realmente ‘letto’, con tutta la dovuta attenzione, l’intero romanzo di Goethe.

Pensieri sull'Arpista: dal "Wilhelm Meister" di Goethe all' Op. 12 di Schubert

Stefano La Via
2021

Abstract

Oggetto di studio sono, rispettivamente, i canti affidati da Johann Wolfgang Goethe, nel romanzo di formazione Wilhelm Meister Lehrjahre (1795-96), al personaggio del vecchio arpista, e la loro varia intonazione musicale da parte di Franz Schubert (fra il 1815 e il 1822). La prima parte del saggio ricostruisce il contesto narrativo del Bildungsroman, per meglio definire il carattere del personaggio e il ruolo chiave che esso svolge, fino alla fine, soprattutto nella travagliata crescita artistica e spirituale del protagonista. Un’approfondita lettura dei testi poetici più rilevanti ne mette in luce, fra le altre cose, anche i principali modelli di riferimento: in particolare Salomone e Agostino di Ippona (da cui il nome stesso dell’arpista), nel comun denominatore dei Salmi biblici. La seconda parte, di taglio più analitico, ripercorre le varie fasi dell’articolata esperienza compositiva schubertiana, culminante nella stampa definitiva dell’op. 12. Quel che emerge dall’analisi poetico-musicale del ciclo tripartito, qui posto anche in rapporto alle precedenti letture di Carl Friedrich Zelter, è soprattutto l’ipotesi che Schubert – sensibile non solo al punto di vista del cantore-arpista, ma anche a quello i Wilhelm, suo principale ascoltatore e interlocutore – non si sia limitato a sfogliare i singoli capitoli da cui sono tratti i Gesänge des Harfners (II: 13, V: 14), ma abbia realmente ‘letto’, con tutta la dovuta attenzione, l’intero romanzo di Goethe.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1441455
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