Riassunto. Il paziente decritto (mieloma IgAk) è assimilabile ad oltre un centinaio di casi presenti in letteratura, per le seguenti analogie: osteonecrosi intrattabile della mascella o della mandibola, cure con bisfosfonati per lesioni osse neoplastiche, precedenti o concomitanti terapie con citostatici, recenti manovre odontostomatologiche cruente. Nella patogenesi sembra implicato l’effetto antiangiogenetico dei bisfosfonati, la cui somministrazione andrebbe iniziata dopo bonifica delle patologie dentarie. Parole chiave. Bisfosfonati, mieloma multiplo, osteonecrosi avascolare. Summary. Avascular jaw osteonecrosis associated with bisphophonate therapy. The case of an IgAk myeloma showed the following common features with more than a hundred of patients described by the literature: osteonecrosis of the jaws, prolonged administration of bisphosphonates due to neoplastic skeletal lesions, antitumoral therapies and recent dental surgery. The antiangiogenetic effects of bisphosphonates can have an important pathogenetic role and a general dental treatment should be completed before the start of bisphosphonate administration. Key words. Avascular osteonecrosis, bisphosphonates, multiple myeloma. Introduzione La terapia con bisfosfonati, in particolare con amino-bisfosfonati Quali il pamidronato ed il zoledronato, è ampiamente praticata in oncologia nel trattamento dell’ipercalcemia neoplastica e nella terapia delle lesioni ossee in corso di neoplasie solide e di mieloma multiplo. Recentemente, il ruolo dei bisfosfonati nella terapia del mieloma multiplo è stato codificato dalla Società Americana di Oncologia con la pubblicazione di linee guida per il loro impiego in clinica1. In queste linee guida ed in altre pubblicazioni sull’argomento riguardanti anche trattamenti a lungo termine2-4, gli effetti avversi della terapia con bisfosfonati sono definiti assai modesti. Vengono più spesso ricordati disturbi a carico del tratto gastroenterico con nausea e diarrea ed è raccomandata cautela nei pazienti affetti da mieloma multiplo con alterazioni renali, particolarmente nel caso di trattamenti a lungo termine; con il pamidronato è anche ricordata la possibile comparsa di una reazione della fase acuta con febbre, linfopenia e di movimento degli indici infiammatori. Viene di seguito descritto il caso di un paziente con mieloma multiplo che ha presentato questa grave complicanza, in grado di peggiorare profondamente la qualità di vita del malato.

Osteonecrosi avascolare del massiccio facciale in corso di terapia con bisfosfonati [Avascular jaw osteonecrosis associated with bisphophonate therapy].

BROGLIA, CHIARA MARIA GIOVANNA;MERLATI, GIUSEPPE;VALENTINO, FRANCESCO;BENATTI, CHIARA;GOBBI, PAOLO;ASCARI, EDOARDO
2006-01-01

Abstract

Riassunto. Il paziente decritto (mieloma IgAk) è assimilabile ad oltre un centinaio di casi presenti in letteratura, per le seguenti analogie: osteonecrosi intrattabile della mascella o della mandibola, cure con bisfosfonati per lesioni osse neoplastiche, precedenti o concomitanti terapie con citostatici, recenti manovre odontostomatologiche cruente. Nella patogenesi sembra implicato l’effetto antiangiogenetico dei bisfosfonati, la cui somministrazione andrebbe iniziata dopo bonifica delle patologie dentarie. Parole chiave. Bisfosfonati, mieloma multiplo, osteonecrosi avascolare. Summary. Avascular jaw osteonecrosis associated with bisphophonate therapy. The case of an IgAk myeloma showed the following common features with more than a hundred of patients described by the literature: osteonecrosis of the jaws, prolonged administration of bisphosphonates due to neoplastic skeletal lesions, antitumoral therapies and recent dental surgery. The antiangiogenetic effects of bisphosphonates can have an important pathogenetic role and a general dental treatment should be completed before the start of bisphosphonate administration. Key words. Avascular osteonecrosis, bisphosphonates, multiple myeloma. Introduzione La terapia con bisfosfonati, in particolare con amino-bisfosfonati Quali il pamidronato ed il zoledronato, è ampiamente praticata in oncologia nel trattamento dell’ipercalcemia neoplastica e nella terapia delle lesioni ossee in corso di neoplasie solide e di mieloma multiplo. Recentemente, il ruolo dei bisfosfonati nella terapia del mieloma multiplo è stato codificato dalla Società Americana di Oncologia con la pubblicazione di linee guida per il loro impiego in clinica1. In queste linee guida ed in altre pubblicazioni sull’argomento riguardanti anche trattamenti a lungo termine2-4, gli effetti avversi della terapia con bisfosfonati sono definiti assai modesti. Vengono più spesso ricordati disturbi a carico del tratto gastroenterico con nausea e diarrea ed è raccomandata cautela nei pazienti affetti da mieloma multiplo con alterazioni renali, particolarmente nel caso di trattamenti a lungo termine; con il pamidronato è anche ricordata la possibile comparsa di una reazione della fase acuta con febbre, linfopenia e di movimento degli indici infiammatori. Viene di seguito descritto il caso di un paziente con mieloma multiplo che ha presentato questa grave complicanza, in grado di peggiorare profondamente la qualità di vita del malato.
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