Il succedersi di influenze culturali differenti, che hanno condizionato il Giappone soprattutto a partire dalla metà del XIX secolo, non ha mutato significativamente i caratteri culturali di questa nazione. Nell’avvicinarci alla cultura del Sole Levante la maggiore difficoltà per noi occidentali sta soprattutto nel comprendere le ragioni di una moltitudine di comportamenti e di metodi difficili da percepire, perché numerosi e di non semplice interpretazione. Le motivazioni di queste difficoltà sono da ricercare principalmente nell’attitudine alla razionalizzazione che caratterizza il pensiero occidentale e che non sempre favorisce un dialogo incondizionato con culture differenti ed anche molto distanti non solo geograficamente. Con particolare riferimento alla cultura architettonica oggi il Giappone rappresenta, nell’immaginario collettivo, un luogo di estrema innovazione e sperimentazione. Analizzando nel dettaglio la realtà ciò che emerge è l’immagine di una forte diversificazione culturale: da un lato lo stile tradizionale, sublime, intuitivo, evocativo, popolare e poco preoccupato delle distinzioni di classe; dall’altro lo stile contemporaneo impositivo, esclusivo, tecnologico, ma non immagine di tutto il suo popolo. Così con riferimento allo studio dell’architettura e della sua evoluzione storica questo volume ha inteso affrontare una tematica piuttosto complessa, ossia di tentare di scrivere una piccola storia dell’architettura per avvicinare studiosi occidentali a metodi e criteri operativi, le cui ragioni vanno ricercate proprio in quelle filosofie di vita che sono alla base della cultura orientale. Il libro si compone di due parti: La Storia e L’Eredità Culturale. Il percorso inizia con il periodo Nara (710-794) e termina con la Restaurazione Meiji (1868-1912), quindi con i primi anni del XX secolo, in quanto l’attività di ricerca volutamente si è concentrata su quelle fasi più complesse della storia dell’architettura giapponese e meno note in Occidente, ma fondamentali al fine di analizzare con maggiore consapevolezza l’evoluzione che l’architettura ha avuto soprattutto a partire dal XX secolo ed il cui bagaglio culturale è alla base dei progetti che caratterizzano l’immagine contemporanea del Sol Levante.

L'avvicinamento alla storia dell'architettura giapponese. Dal periodo Nara al periodo Meiji

OLIMPIA NIGLIO
2016

Abstract

Il succedersi di influenze culturali differenti, che hanno condizionato il Giappone soprattutto a partire dalla metà del XIX secolo, non ha mutato significativamente i caratteri culturali di questa nazione. Nell’avvicinarci alla cultura del Sole Levante la maggiore difficoltà per noi occidentali sta soprattutto nel comprendere le ragioni di una moltitudine di comportamenti e di metodi difficili da percepire, perché numerosi e di non semplice interpretazione. Le motivazioni di queste difficoltà sono da ricercare principalmente nell’attitudine alla razionalizzazione che caratterizza il pensiero occidentale e che non sempre favorisce un dialogo incondizionato con culture differenti ed anche molto distanti non solo geograficamente. Con particolare riferimento alla cultura architettonica oggi il Giappone rappresenta, nell’immaginario collettivo, un luogo di estrema innovazione e sperimentazione. Analizzando nel dettaglio la realtà ciò che emerge è l’immagine di una forte diversificazione culturale: da un lato lo stile tradizionale, sublime, intuitivo, evocativo, popolare e poco preoccupato delle distinzioni di classe; dall’altro lo stile contemporaneo impositivo, esclusivo, tecnologico, ma non immagine di tutto il suo popolo. Così con riferimento allo studio dell’architettura e della sua evoluzione storica questo volume ha inteso affrontare una tematica piuttosto complessa, ossia di tentare di scrivere una piccola storia dell’architettura per avvicinare studiosi occidentali a metodi e criteri operativi, le cui ragioni vanno ricercate proprio in quelle filosofie di vita che sono alla base della cultura orientale. Il libro si compone di due parti: La Storia e L’Eredità Culturale. Il percorso inizia con il periodo Nara (710-794) e termina con la Restaurazione Meiji (1868-1912), quindi con i primi anni del XX secolo, in quanto l’attività di ricerca volutamente si è concentrata su quelle fasi più complesse della storia dell’architettura giapponese e meno note in Occidente, ma fondamentali al fine di analizzare con maggiore consapevolezza l’evoluzione che l’architettura ha avuto soprattutto a partire dal XX secolo ed il cui bagaglio culturale è alla base dei progetti che caratterizzano l’immagine contemporanea del Sol Levante.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1448411
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