Questo libro non ha la pretesa di offrire consigli pronti all’uso o facili soluzioni a tutti quei genitori/educatori che si sono trovati di fronte a un dono straordinario, la plusdotazione dei loro figli, ma solo di innalzare il livello di consapevolezza su una speciale diversità. Accogliere modalità accelerate di funzionamento cognitivo non sempre in equilibrio con la dimensione socioemotiva è sicuramente un impegno e pertanto per riuscire al meglio occorre conoscere cosa significano la straordinarietà e la ricchezza di questo dono. Bisogna quindi indossare le lenti giuste ed evitare di cadere in facili pregiudizi, che spesso portano a interpretazioni errate. Dobbiamo essere pronti a capire che il loro bisogno di conoscere, la loro spasmodica curiosità, velocità e rapidità di ragionamento e profondità di comprensione rappresentano un’opportunità eccezionale, per loro stessi ma soprattutto per tutte le persone che gli sono accanto: oggi i compagni di scuola, domani i colleghi o i concittadini… e domani, forse, per la collettività intera. Come faremmo a superare una pandemia se non ci fossero scienziati straordinari? Come faremmo a costruire ponti e infrastrutture innovative? Come faremmo senza le emozioni che l’arte o le medaglie olimpiche sanno darci? Ma tutto ciò è possibile se superiamo l’equivoco di una necessità di normalizzazione…. Le abilità straordinarie non devono essere “normalizzate” o ricondotte su binari omologanti in quanto si corre il rischio di disperdere questa ricchezza. Sempre alla ricerca di sfide e alla ricerca di nuovi significati, quindi, questi bambini o ragazzi rifuggono dalla ripetitività e per essere accettati sono costretti talvolta a nascondere le loro caratteristiche con il rischio di perdere in autenticità. Diventa importante allora che i contesti di crescita, a partire dalla famiglia, ma anche la scuola e i luoghi di socializzazione sappiamo riconoscere, sostenere e nutrire i loro bisogni non solo cognitivi ma anche emotivi, sociali e fisici per far sì che non vada sprecato o disperso il dono di cui sono portatori e che ci stanno chiedendo di condividere. Nel volume verrete accompagnati in un viaggio in tre tappe in cui a partire dalla descrizione di peculiarità e caratteristiche di funzionamento neuropsicologico (Conoscere), vi offriremo alcune chiavi di lettura per comprenderne le manifestazioni (Capire) e arrivare alla tappa finale in cui proponiamo modalità e strategie di intervento di facile e pronta applicazione (Intervenire).

Mio figlio è geniale

Zanetti Maria Assunta
;
Tamburnotti Elisa
2021

Abstract

Questo libro non ha la pretesa di offrire consigli pronti all’uso o facili soluzioni a tutti quei genitori/educatori che si sono trovati di fronte a un dono straordinario, la plusdotazione dei loro figli, ma solo di innalzare il livello di consapevolezza su una speciale diversità. Accogliere modalità accelerate di funzionamento cognitivo non sempre in equilibrio con la dimensione socioemotiva è sicuramente un impegno e pertanto per riuscire al meglio occorre conoscere cosa significano la straordinarietà e la ricchezza di questo dono. Bisogna quindi indossare le lenti giuste ed evitare di cadere in facili pregiudizi, che spesso portano a interpretazioni errate. Dobbiamo essere pronti a capire che il loro bisogno di conoscere, la loro spasmodica curiosità, velocità e rapidità di ragionamento e profondità di comprensione rappresentano un’opportunità eccezionale, per loro stessi ma soprattutto per tutte le persone che gli sono accanto: oggi i compagni di scuola, domani i colleghi o i concittadini… e domani, forse, per la collettività intera. Come faremmo a superare una pandemia se non ci fossero scienziati straordinari? Come faremmo a costruire ponti e infrastrutture innovative? Come faremmo senza le emozioni che l’arte o le medaglie olimpiche sanno darci? Ma tutto ciò è possibile se superiamo l’equivoco di una necessità di normalizzazione…. Le abilità straordinarie non devono essere “normalizzate” o ricondotte su binari omologanti in quanto si corre il rischio di disperdere questa ricchezza. Sempre alla ricerca di sfide e alla ricerca di nuovi significati, quindi, questi bambini o ragazzi rifuggono dalla ripetitività e per essere accettati sono costretti talvolta a nascondere le loro caratteristiche con il rischio di perdere in autenticità. Diventa importante allora che i contesti di crescita, a partire dalla famiglia, ma anche la scuola e i luoghi di socializzazione sappiamo riconoscere, sostenere e nutrire i loro bisogni non solo cognitivi ma anche emotivi, sociali e fisici per far sì che non vada sprecato o disperso il dono di cui sono portatori e che ci stanno chiedendo di condividere. Nel volume verrete accompagnati in un viaggio in tre tappe in cui a partire dalla descrizione di peculiarità e caratteristiche di funzionamento neuropsicologico (Conoscere), vi offriremo alcune chiavi di lettura per comprenderne le manifestazioni (Capire) e arrivare alla tappa finale in cui proponiamo modalità e strategie di intervento di facile e pronta applicazione (Intervenire).
Genitori e figli
9788809895508
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1452127
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