Con la condanna di frate Dolcino, suppliziato e bruciato in pubblico il 1° giugno 1307 a Vercelli, Rainerio degli Avogadro e papa Clemente V intendono scoraggiare gli adepti della sua setta di eretici, diventata sempre più pericolosa per gli equilibri religiosi e politici del Trecento. Come spesso accade, però, l’eco di un ̓espiazione crudele contribuisce alla diffusione di diversi racconti che a volte, con dinamiche poco chiare, trasformano il personaggio in mito e le sue gesta in leggenda.

Fra Dolcino. Eresia, profezie e supplizio

MICHELE SPADACCINI
2024-01-01

Abstract

Con la condanna di frate Dolcino, suppliziato e bruciato in pubblico il 1° giugno 1307 a Vercelli, Rainerio degli Avogadro e papa Clemente V intendono scoraggiare gli adepti della sua setta di eretici, diventata sempre più pericolosa per gli equilibri religiosi e politici del Trecento. Come spesso accade, però, l’eco di un ̓espiazione crudele contribuisce alla diffusione di diversi racconti che a volte, con dinamiche poco chiare, trasformano il personaggio in mito e le sue gesta in leggenda.
2024
I grandi processi della storia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1517495
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