Il contributo intende offrire una ricostruzione in chiave critica dell’approccio europeo alla responsabilità per i danni derivanti da sistemi di intelligenza artificiale (IA), con particolare riguardo alla nuova Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, ormai in via di definizione, e alla Proposta di Direttiva sulla responsabilità da IA, le quali – stando all’originaria visione della Commissione europea – dovrebbero completare un sistema di regole ex ante, al cui vertice si pone il Regolamento noto come Legge sull’IA. Nella prima parte, il lavoro offre un’analisi dei presupposti concettuali e delle principali regole operazionali che sorreggono i progetti normativi in tema di responsabilità da IA, per poi, sulla scorta dei risultati di tale analisi, evidenzia le criticità che esibisce il sistema di responsabilità congegnato dall’Unione europea, specie sotto il profilo del rischio di frammentazione del quadro normativo e della difficile fruibilità, in ragione della loro complessità tecnica, delle soluzioni ideate dal legislatore per facilitare l’onere probatorio delle vittime. Nella seconda parte il lavoro sviluppa un’ipotesi ricostruttiva formulata sul modello della responsabilità “vicaria”. In particolare, si osserva che, ove oggetto di un’opportuna reinterpretazione in chiave evolutiva, la regola di responsabilità “vicaria” non solo offre un valido modello di base su cui elaborare il completamento del sistema di regole divisato dal legislatore europeo, ma può altresì rappresentare una base normativa potenzialmente idonea a fondare un addebito di responsabilità entro i confini nazionali.
Il risarcimento del danno da intelligenza artificiale nella prospettiva della responsabilità vicaria
Michael William Monterossi
2024-01-01
Abstract
Il contributo intende offrire una ricostruzione in chiave critica dell’approccio europeo alla responsabilità per i danni derivanti da sistemi di intelligenza artificiale (IA), con particolare riguardo alla nuova Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, ormai in via di definizione, e alla Proposta di Direttiva sulla responsabilità da IA, le quali – stando all’originaria visione della Commissione europea – dovrebbero completare un sistema di regole ex ante, al cui vertice si pone il Regolamento noto come Legge sull’IA. Nella prima parte, il lavoro offre un’analisi dei presupposti concettuali e delle principali regole operazionali che sorreggono i progetti normativi in tema di responsabilità da IA, per poi, sulla scorta dei risultati di tale analisi, evidenzia le criticità che esibisce il sistema di responsabilità congegnato dall’Unione europea, specie sotto il profilo del rischio di frammentazione del quadro normativo e della difficile fruibilità, in ragione della loro complessità tecnica, delle soluzioni ideate dal legislatore per facilitare l’onere probatorio delle vittime. Nella seconda parte il lavoro sviluppa un’ipotesi ricostruttiva formulata sul modello della responsabilità “vicaria”. In particolare, si osserva che, ove oggetto di un’opportuna reinterpretazione in chiave evolutiva, la regola di responsabilità “vicaria” non solo offre un valido modello di base su cui elaborare il completamento del sistema di regole divisato dal legislatore europeo, ma può altresì rappresentare una base normativa potenzialmente idonea a fondare un addebito di responsabilità entro i confini nazionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


