Il contributo analizza il terzo libro del poeta statunitense Jack Spicer, The Heads of the Town up to the Aether (1962), la struttura del quale è esplicitamente modellata sulla Divina Commedia, interrogandosi sulla funzione di Dante nel libro di Spicer e all’interno del suo più ampio progetto poetico. L’appropriazione spiceriana di Dante viene verificata anche alla luce della comprovata modalità epica che caratterizza molte delle riprese anglo-americane novecentesche della Commedia. Dopo aver delineato i tratti salienti del Dante di Spicer e la sua metamorfosi nella pratica poetica spiceriana, la discussione riflette sulle caratteristiche formali e tematiche di Heads of the Town alla luce dei modelli dichiarati, delle verosimili influenze e del contesto culturale nel quale Spicer scriveva.
«No kid, don’t enter here». La riscrittura epica della Commedia di Dante nella poesia di Jack Spicer
Valentina Mele
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza il terzo libro del poeta statunitense Jack Spicer, The Heads of the Town up to the Aether (1962), la struttura del quale è esplicitamente modellata sulla Divina Commedia, interrogandosi sulla funzione di Dante nel libro di Spicer e all’interno del suo più ampio progetto poetico. L’appropriazione spiceriana di Dante viene verificata anche alla luce della comprovata modalità epica che caratterizza molte delle riprese anglo-americane novecentesche della Commedia. Dopo aver delineato i tratti salienti del Dante di Spicer e la sua metamorfosi nella pratica poetica spiceriana, la discussione riflette sulle caratteristiche formali e tematiche di Heads of the Town alla luce dei modelli dichiarati, delle verosimili influenze e del contesto culturale nel quale Spicer scriveva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


