Il presente contributo esamina il riuso di Dante da parte di Robert Duncan, con attenzione particolare alla rielaborazione dell’immagine dello Stilnovo inteso come “scuola” e come gruppo elitistico di poeti d’amore. Come discuteremo, Duncan riprende la poetica dantesca per definire l’identità poetico-affettiva della Berkeley Renaissance, il gruppo elitario di poeti queer fondato a UC Berkeley nell’immediato secondo dopoguerra. L’analisi intende mostrare la rilevanza dello Stilnovo, reinterpretato da Duncan e dai suoi fellow poets in chiave queer, come modello per esprimere il rapporto tra ispirazione poetica e sentimento amoroso, radicandolo in una tradizione autorevole.
«Robin, it would be a great thing if you, me, and Jack Spicer…». Riscrivere lo Stilnovo a Berkeley
Valentina Mele
2025-01-01
Abstract
Il presente contributo esamina il riuso di Dante da parte di Robert Duncan, con attenzione particolare alla rielaborazione dell’immagine dello Stilnovo inteso come “scuola” e come gruppo elitistico di poeti d’amore. Come discuteremo, Duncan riprende la poetica dantesca per definire l’identità poetico-affettiva della Berkeley Renaissance, il gruppo elitario di poeti queer fondato a UC Berkeley nell’immediato secondo dopoguerra. L’analisi intende mostrare la rilevanza dello Stilnovo, reinterpretato da Duncan e dai suoi fellow poets in chiave queer, come modello per esprimere il rapporto tra ispirazione poetica e sentimento amoroso, radicandolo in una tradizione autorevole.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


