Il contributo prende in esame la nozione di communis patria in Filone di Alessandria, in Giuseppe Flavio e nell'autore dell'Epistula ad Diognetum, dimostrando come, a differenza di Giuseppe (che si adegua alla visione tipicamente greca dell'asty loinon,) l'Epistula ad Diognetum utilizzi compiutamente le categorie giuridiche elaborate dai giuristi romani e, in particolare, la finzione di ubiquità di Roma.
Due differenti impieghi della nozione di communis patria. Flavio Giuseppe e l’Epistula ad Diognetum
Valerio Marotta
2025-01-01
Abstract
Il contributo prende in esame la nozione di communis patria in Filone di Alessandria, in Giuseppe Flavio e nell'autore dell'Epistula ad Diognetum, dimostrando come, a differenza di Giuseppe (che si adegua alla visione tipicamente greca dell'asty loinon,) l'Epistula ad Diognetum utilizzi compiutamente le categorie giuridiche elaborate dai giuristi romani e, in particolare, la finzione di ubiquità di Roma.File in questo prodotto:
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