Il contributo analizza la mancata riforma legislativa dell’attribuzione del cognome alla prole come caso emblematico del difficile rapporto tra Corte costituzionale e Parlamento. A partire dalla sentenza n. 131 del 2022, che ha dichiarato incostituzionale l’automatismo del patronimico introducendo il principio del doppio cognome, il saggio riflette sulle conseguenze costituzionali della persistente inerzia legislativa e sul crescente ruolo della Corte nella tutela dei diritti fondamentali. L’analisi si concentra sugli sviluppi più recenti dei lavori parlamentari nella XIX legislatura, evidenziando le ragioni dello stallo della riforma e le criticità derivanti dall’assenza di una disciplina organica. Particolare attenzione è dedicata alle ricadute applicative per i neogenitori, alle persistenti asimmetrie nella trasmissione del cognome e al ruolo della comunicazione pubblica quale strumento per garantire l’effettività dei principi di eguaglianza, pari dignità genitoriale e tutela dell’identità personale.
La riforma "necessaria" nel dialogo mancato tra Corte costituzionale e Legislatore: gli ultimi aggiornamenti
Silvia Illari
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza la mancata riforma legislativa dell’attribuzione del cognome alla prole come caso emblematico del difficile rapporto tra Corte costituzionale e Parlamento. A partire dalla sentenza n. 131 del 2022, che ha dichiarato incostituzionale l’automatismo del patronimico introducendo il principio del doppio cognome, il saggio riflette sulle conseguenze costituzionali della persistente inerzia legislativa e sul crescente ruolo della Corte nella tutela dei diritti fondamentali. L’analisi si concentra sugli sviluppi più recenti dei lavori parlamentari nella XIX legislatura, evidenziando le ragioni dello stallo della riforma e le criticità derivanti dall’assenza di una disciplina organica. Particolare attenzione è dedicata alle ricadute applicative per i neogenitori, alle persistenti asimmetrie nella trasmissione del cognome e al ruolo della comunicazione pubblica quale strumento per garantire l’effettività dei principi di eguaglianza, pari dignità genitoriale e tutela dell’identità personale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


