Il contributo prende le mosse dalla disamina di alcuni recenti approdi della giurisprudenza di legittimità con riguardo ai delitti di turbativa (art. 353 c.p. e art. 353-bis c.p.). L'analisi si sofferma dapprima sulle interpretazioni estensive o addirittura analogiche favorite da una tipizzazione debole della condotta penalmente rilevante. In particolare, viene messa in risalto la tendenza della giurisprudenza a offrire una tutela penale alla mera regolarità formale dei procedimenti di selezione da parte della pubblica amministrazione. Si affrontano di seguito i profili di crisi sistemica scatenati dall'abrogazione nel 2024 del delitto di abuso di ufficio, ponendo l'accento sui rischi di una supplenza giudiziaria. Infine, si conclude con uno sguardo a eventuali rimedi interpretativi e alle prospettive di riforma.
I delitti di turbativa: tra tutela della regolarità formale e moderne concezioni della concorrenza
Adriano Martufi
2026-01-01
Abstract
Il contributo prende le mosse dalla disamina di alcuni recenti approdi della giurisprudenza di legittimità con riguardo ai delitti di turbativa (art. 353 c.p. e art. 353-bis c.p.). L'analisi si sofferma dapprima sulle interpretazioni estensive o addirittura analogiche favorite da una tipizzazione debole della condotta penalmente rilevante. In particolare, viene messa in risalto la tendenza della giurisprudenza a offrire una tutela penale alla mera regolarità formale dei procedimenti di selezione da parte della pubblica amministrazione. Si affrontano di seguito i profili di crisi sistemica scatenati dall'abrogazione nel 2024 del delitto di abuso di ufficio, ponendo l'accento sui rischi di una supplenza giudiziaria. Infine, si conclude con uno sguardo a eventuali rimedi interpretativi e alle prospettive di riforma.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


