Le peculiari modalità enunciative e ‘narrative’ di Stella variabile derivano da un trattamento anomalo di testualità e sintassi, e segnano almeno in parte una tappa ulteriore nella ricerca poetica sereniana. Attraverso una selezione di testi, volta a tracciare percorsi tematici e costanti formali nel libro, si esaminano in particolare: a) la postura e lo statuto del soggetto, le cui ‘marche’ rispondono a un regime di sdoppiamento variamente declinato; b) i dispositivi deittici (di luogo, di tempo, di ostensione), impiegati in procedimenti che potrebbero dirsi “antireferenziali”, all’insegna dell’opacità o della diffrazione di senso e di coe renza; c) le dinamiche dell’interazione dialogica. Non senza convocare, paralle lamente, il confronto con Gli strumenti umani e, soprattutto, il cantiere avante stuale.
Forme della testualità in «Stella variabile». Marche dell’io, deissi, dialogismo
Alice Dacarro
2024-01-01
Abstract
Le peculiari modalità enunciative e ‘narrative’ di Stella variabile derivano da un trattamento anomalo di testualità e sintassi, e segnano almeno in parte una tappa ulteriore nella ricerca poetica sereniana. Attraverso una selezione di testi, volta a tracciare percorsi tematici e costanti formali nel libro, si esaminano in particolare: a) la postura e lo statuto del soggetto, le cui ‘marche’ rispondono a un regime di sdoppiamento variamente declinato; b) i dispositivi deittici (di luogo, di tempo, di ostensione), impiegati in procedimenti che potrebbero dirsi “antireferenziali”, all’insegna dell’opacità o della diffrazione di senso e di coe renza; c) le dinamiche dell’interazione dialogica. Non senza convocare, paralle lamente, il confronto con Gli strumenti umani e, soprattutto, il cantiere avante stuale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


