Che cos’hanno in comune l’hydraulis, il clavicembalo, la chitarra elettrica, l’ukulele e il pianoforte? Dietro a ciascuno di questi strumenti si nasconde una storia di invenzioni, materiali, tecniche costruttive e idee musicali. È un racconto lungo più di duemila anni, che mette in luce il ruolo del corpo e del gesto musicale, mostrando come la tastiera sia un’interfaccia tra l’essere umano e la macchina sonora: una leva capace di moltiplicare il movimento delle dita e trasformarlo in suono, colore timbrico ed espressione.

Questione di tocco. Storia, tecniche e sonorità degli strumenti a tastiera e a pizzico

Guido, Massimiliano;Melini, Donatella
2026-01-01

Abstract

Che cos’hanno in comune l’hydraulis, il clavicembalo, la chitarra elettrica, l’ukulele e il pianoforte? Dietro a ciascuno di questi strumenti si nasconde una storia di invenzioni, materiali, tecniche costruttive e idee musicali. È un racconto lungo più di duemila anni, che mette in luce il ruolo del corpo e del gesto musicale, mostrando come la tastiera sia un’interfaccia tra l’essere umano e la macchina sonora: una leva capace di moltiplicare il movimento delle dita e trasformarlo in suono, colore timbrico ed espressione.
2026
9788855432825
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1552695
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