Il cibo è al centro di una rete complessa di norme, informazioni, comportamenti e relazioni globali. Quando questa rete si inceppa, emergono forme di disordine: frammentazione normativa, sprechi difficili da misurare, disinformazione alimentare, crisi internazionali che mettono a rischio la sicurezza nutrizionale di intere popolazioni. Il presente contributo analizza il diritto a un cibo "adeguato" nel panorama frammentato del diritto internazionale, muovendo dalle ricerche condotte nell'ambito del progetto Next Generation EU denominato 'ONFOODS', finanziato dall'UE (piano PNRR), spoke 7 Policy behaviour and Education, spoke 7, sotto-progetto FOOMA. Lo studio propone il superamento di una concezione strettamente quantitativa del diritto all'alimentazione, delineando una nozione ampia di adeguatezza che valorizza le dimensioni immateriali e identitarie del consumatore, con un focus specifico sulla tutela dei popoli indigeni, la libertà religiosa (e il suo bilanciamento con il benessere animale) e l'accessibilità per le persone con disabilità. Attraverso la ricognizione degli obblighi in capo agli Stati e l'esame dei doveri emergenti per le imprese lungo le catene globali del valore, l'analisi offre raccomandazioni e riforme di policy volte a favorire un approccio collaborativo multi-stakeholder che renda concretamente effettivo e sostenibile questo diritto umano fondamentale.
Il diritto a un cibo “adeguato” nel diritto internazionale
Carola Ricci
;Anna Facchinetti
2025-01-01
Abstract
Il cibo è al centro di una rete complessa di norme, informazioni, comportamenti e relazioni globali. Quando questa rete si inceppa, emergono forme di disordine: frammentazione normativa, sprechi difficili da misurare, disinformazione alimentare, crisi internazionali che mettono a rischio la sicurezza nutrizionale di intere popolazioni. Il presente contributo analizza il diritto a un cibo "adeguato" nel panorama frammentato del diritto internazionale, muovendo dalle ricerche condotte nell'ambito del progetto Next Generation EU denominato 'ONFOODS', finanziato dall'UE (piano PNRR), spoke 7 Policy behaviour and Education, spoke 7, sotto-progetto FOOMA. Lo studio propone il superamento di una concezione strettamente quantitativa del diritto all'alimentazione, delineando una nozione ampia di adeguatezza che valorizza le dimensioni immateriali e identitarie del consumatore, con un focus specifico sulla tutela dei popoli indigeni, la libertà religiosa (e il suo bilanciamento con il benessere animale) e l'accessibilità per le persone con disabilità. Attraverso la ricognizione degli obblighi in capo agli Stati e l'esame dei doveri emergenti per le imprese lungo le catene globali del valore, l'analisi offre raccomandazioni e riforme di policy volte a favorire un approccio collaborativo multi-stakeholder che renda concretamente effettivo e sostenibile questo diritto umano fondamentale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


