Il presente contributo, nato nell'ambito del sotto-progetto di ricerca DEFOWA (sviluppato all'interno del Progetto ONFOODS (spoke 7), finanziato con i fondi Next Generetion EU dall'UE nel quadro del PNRR), analizza le criticità strutturali di "disordine" e "inefficienza" che caratterizzano le attuali politiche di prevenzione e riduzione dello spreco alimentare a livello internazionale, europeo e nazionale. Lo studio evidenzia come la mancanza di una definizione uniforme e armonizzata rappresenti un ostacolo fondamentale per una misurazione credibile del fenomeno e per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU. Attraverso l'esame dell'evoluzione normativa dell'Unione Europea — inclusa la recente Direttiva (UE) 2025/1892 — e l'analisi del panorama italiano regolato dalla Legge Gadda, l'articolo propone di superare l'approccio incentrato unicamente sulla legislazione sui rifiuti. Vengono pertanto formulate proposte concrete volte a integrare gli obiettivi anti-spreco nella legislazione alimentare, a distinguere chiaramente la frazione edibile (spreco) da quella non edibile (rifiuto), e a strutturare in Italia una governance multilivello capace di rendere le politiche pubbliche realmente efficaci e misurabili.
Definire, misurare, pianificare: proposte per superare disordine e inefficienza nelle politiche per la riduzione degli sprechi alimentari
Carola Ricci;Domiziana Carloni;Andrea Iurato
2025-01-01
Abstract
Il presente contributo, nato nell'ambito del sotto-progetto di ricerca DEFOWA (sviluppato all'interno del Progetto ONFOODS (spoke 7), finanziato con i fondi Next Generetion EU dall'UE nel quadro del PNRR), analizza le criticità strutturali di "disordine" e "inefficienza" che caratterizzano le attuali politiche di prevenzione e riduzione dello spreco alimentare a livello internazionale, europeo e nazionale. Lo studio evidenzia come la mancanza di una definizione uniforme e armonizzata rappresenti un ostacolo fondamentale per una misurazione credibile del fenomeno e per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU. Attraverso l'esame dell'evoluzione normativa dell'Unione Europea — inclusa la recente Direttiva (UE) 2025/1892 — e l'analisi del panorama italiano regolato dalla Legge Gadda, l'articolo propone di superare l'approccio incentrato unicamente sulla legislazione sui rifiuti. Vengono pertanto formulate proposte concrete volte a integrare gli obiettivi anti-spreco nella legislazione alimentare, a distinguere chiaramente la frazione edibile (spreco) da quella non edibile (rifiuto), e a strutturare in Italia una governance multilivello capace di rendere le politiche pubbliche realmente efficaci e misurabili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


