IIl saggio esplora la rappresentazione e l'immaginario delle figure femminili nel cinema muto italiano tra il 1918 e il 1925, una fase di transizione e profonda crisi produttiva che precede il controllo diretto del regime fascista. Superando il monumentale "divismo" degli anni Dieci, il saggio evidenzia come la cinematografia di questo periodo abbia intrapreso un lento e autoctono cammino verso la modernizzazione e la popolarizzazione delle protagoniste femminili. Attraverso una ricca carrellata di generi - dal melodramma bellico e patriottico al mélo populista e regionale (tra cui spicca l'opera di Elvira Notari), fino alla commedia brillante e al cinema avventuroso "dei forzuti" incarnato da figure come Astrea - si coglie come le donne sullo schermo abbiano progressivamente abbandonato i salotti alto-borghesi. Questo spostamento verso contesti quotidiani e popolari ha favorito una più ampia identificazione del pubblico, gettando le basi per i modelli femminili più complessi e moderni che avrebbero caratterizzato il successivo cinema sonoro degli anni Trenta.
L’immagine delle donne italiane al cinema tra primo piano e sfondo (1918-1925)
MOSCONI ELENA
2025-01-01
Abstract
IIl saggio esplora la rappresentazione e l'immaginario delle figure femminili nel cinema muto italiano tra il 1918 e il 1925, una fase di transizione e profonda crisi produttiva che precede il controllo diretto del regime fascista. Superando il monumentale "divismo" degli anni Dieci, il saggio evidenzia come la cinematografia di questo periodo abbia intrapreso un lento e autoctono cammino verso la modernizzazione e la popolarizzazione delle protagoniste femminili. Attraverso una ricca carrellata di generi - dal melodramma bellico e patriottico al mélo populista e regionale (tra cui spicca l'opera di Elvira Notari), fino alla commedia brillante e al cinema avventuroso "dei forzuti" incarnato da figure come Astrea - si coglie come le donne sullo schermo abbiano progressivamente abbandonato i salotti alto-borghesi. Questo spostamento verso contesti quotidiani e popolari ha favorito una più ampia identificazione del pubblico, gettando le basi per i modelli femminili più complessi e moderni che avrebbero caratterizzato il successivo cinema sonoro degli anni Trenta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


