Il saggio analizza la rappresentazione del viaggio e del reportage odeporico nei periodici illustrati italiani degli anni Cinquanta, concentrandosi in particolare sulle riviste «Epoca» e «Tempo». L'indagine esamina come l'interazione tra scrittura e fotografia abbia ridefinito la narrazione di viaggio, declinandola in diverse formule tematiche e ideologiche: dai resoconti politico-ideologici e socio-antropologici fino alle spedizioni alpinistiche e alle prime guide turistiche di massa. Nella seconda parte, il contributo approfondisce la figura di Leonardo Bonzi - aviatore, esploratore e documentarista - assunto come caso di studio esemplare per ricostruire il rapporto tra viaggiatori ed editoria d'informazione. Attraverso l'analisi delle sue imprese in Africa, Sud America e Asia, viene evidenziata una complessa strategia di comunicazione intermediale che unisce articoli giornalistici, volumi fotografici e documentari cinematografici (come Magia verde e Continente perduto). Il saggio evidenzia così una convergenza mediale ante litteram, proponendo una metodologia di ricerca che integra i periodical studies in una prospettiva interdisciplinare e intermediale.

Fotocamere in viaggio. I reportage odeporici nei periodici italiani degli anni Cinquanta

MOSCONI ELENA
2025-01-01

Abstract

Il saggio analizza la rappresentazione del viaggio e del reportage odeporico nei periodici illustrati italiani degli anni Cinquanta, concentrandosi in particolare sulle riviste «Epoca» e «Tempo». L'indagine esamina come l'interazione tra scrittura e fotografia abbia ridefinito la narrazione di viaggio, declinandola in diverse formule tematiche e ideologiche: dai resoconti politico-ideologici e socio-antropologici fino alle spedizioni alpinistiche e alle prime guide turistiche di massa. Nella seconda parte, il contributo approfondisce la figura di Leonardo Bonzi - aviatore, esploratore e documentarista - assunto come caso di studio esemplare per ricostruire il rapporto tra viaggiatori ed editoria d'informazione. Attraverso l'analisi delle sue imprese in Africa, Sud America e Asia, viene evidenziata una complessa strategia di comunicazione intermediale che unisce articoli giornalistici, volumi fotografici e documentari cinematografici (come Magia verde e Continente perduto). Il saggio evidenzia così una convergenza mediale ante litteram, proponendo una metodologia di ricerca che integra i periodical studies in una prospettiva interdisciplinare e intermediale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1556495
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