i filoni principali della ricerca storico-filosofica di Gianni Francioni (1950-2025) sono costituiti dai "Quaderni del carcere" di Antonio Gramsci e dalle opere degli illuministi lombardi, a partire da "Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria". Pur essendo dedicato a questo secondo filone, il saggio sottolinea il nesso stretto con quello gramsciano, che consiste da un lato nella consapevolezza che ogni analisi filosofica si debba fondare sulla ricostruzione filologica del testo, dall’altro nell’attenzione per forme di ragionamento volte all’analisi critica della società del proprio tempo con l’intento di trasformarla radicalmente.
Gli studi settecenteschi di Gianni Francioni tra filologia e (storia della ) filosofia
Giuseppe CospitoWriting – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
i filoni principali della ricerca storico-filosofica di Gianni Francioni (1950-2025) sono costituiti dai "Quaderni del carcere" di Antonio Gramsci e dalle opere degli illuministi lombardi, a partire da "Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria". Pur essendo dedicato a questo secondo filone, il saggio sottolinea il nesso stretto con quello gramsciano, che consiste da un lato nella consapevolezza che ogni analisi filosofica si debba fondare sulla ricostruzione filologica del testo, dall’altro nell’attenzione per forme di ragionamento volte all’analisi critica della società del proprio tempo con l’intento di trasformarla radicalmente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


