Questo articolo esamina la pratica dell’imitazione storica (imitatio) nella Storia romana di Appiano, utilizzando la Lettera a Pompeo di Dionigi di Alicarnasso come quadro metodologico. L’autore analizza il modo in cui Appiano concilia tradizione e originalità adottando una struttura narrativa etnografica ispirata a Erodoto e Dionigi. Inoltre, lo studio esplora il dialogo dinamico di Appiano con Polibio riguardo agli esiti dell’imperialismo romano e ai cambiamenti costituzionali (metabolai). In definitiva, il saggio dimostra che Appiano aggiorna i propri modelli per riflettere la propria epoca, descrivendo la monarchia antonina come il culmine stabile e prospero del ciclo storico di Roma, guidato dalla virtù dell’euboulia.

Appiano e i suoi modelli

Chiara Carsana
2025-01-01

Abstract

Questo articolo esamina la pratica dell’imitazione storica (imitatio) nella Storia romana di Appiano, utilizzando la Lettera a Pompeo di Dionigi di Alicarnasso come quadro metodologico. L’autore analizza il modo in cui Appiano concilia tradizione e originalità adottando una struttura narrativa etnografica ispirata a Erodoto e Dionigi. Inoltre, lo studio esplora il dialogo dinamico di Appiano con Polibio riguardo agli esiti dell’imperialismo romano e ai cambiamenti costituzionali (metabolai). In definitiva, il saggio dimostra che Appiano aggiorna i propri modelli per riflettere la propria epoca, descrivendo la monarchia antonina come il culmine stabile e prospero del ciclo storico di Roma, guidato dalla virtù dell’euboulia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1558767
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