Il contributo esamina due recenti decisioni, l’una della Corte di Cassazione italiana e l’altra della Corte di giustizia dell’Unione europea, vertenti sulla questione della quantificazione del danno non patrimoniale in una fattispecie transnazionale in cui risulti applicabile la legge straniera. Analizzando rispettivamente l’ambito di operatività, da un lato, dei criteri di conoscibilità della legge straniera e dell’ordine pubblico internazionale e, dall’altro lato, delle norme di applicazione necessaria, entrambe giungono alla conclusione della non applicabilità della lex fori in via integrativa o sostitutiva rispetto alla legge straniera applicabile, che, come tale, deve essere applicata in toto, in ossequio al principio dell’applicazione globale del diritto straniero.
La quantificazione del risarcimento del danno non patrimoniale nel prisma del diritto internazionale privato
FEDERICA SARTORI
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina due recenti decisioni, l’una della Corte di Cassazione italiana e l’altra della Corte di giustizia dell’Unione europea, vertenti sulla questione della quantificazione del danno non patrimoniale in una fattispecie transnazionale in cui risulti applicabile la legge straniera. Analizzando rispettivamente l’ambito di operatività, da un lato, dei criteri di conoscibilità della legge straniera e dell’ordine pubblico internazionale e, dall’altro lato, delle norme di applicazione necessaria, entrambe giungono alla conclusione della non applicabilità della lex fori in via integrativa o sostitutiva rispetto alla legge straniera applicabile, che, come tale, deve essere applicata in toto, in ossequio al principio dell’applicazione globale del diritto straniero.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


