Il presente offre un’analisi diacronica, filologica e critica dei riferimenti diretti e indiretti a Vico presenti negli scritti giornalistici di Gramsci del 1916-1918 e nei suoi Quaderni del carcere. Come ampiamente sostenuto dagli studiosi a partire da Garin (1976), molti di questi riferimenti derivano dall’interpretazione proto-idealistica di Vico data da Benedetto Croce. Tuttavia, questo studio dimostra che Gramsci occasionalmente prende le distanze dalla lettura di Croce, e talvolta la contesta, concettualizzando infine Vico come un precursore della filosofia della praxis
Dal verum ipsum factum alla filosofia della praxis. Ancora su Gramsci e Vico
GIUSEPPE COSPITO
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il presente offre un’analisi diacronica, filologica e critica dei riferimenti diretti e indiretti a Vico presenti negli scritti giornalistici di Gramsci del 1916-1918 e nei suoi Quaderni del carcere. Come ampiamente sostenuto dagli studiosi a partire da Garin (1976), molti di questi riferimenti derivano dall’interpretazione proto-idealistica di Vico data da Benedetto Croce. Tuttavia, questo studio dimostra che Gramsci occasionalmente prende le distanze dalla lettura di Croce, e talvolta la contesta, concettualizzando infine Vico come un precursore della filosofia della praxisFile in questo prodotto:
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