Il protagonista di queste pagine non è un essere umano. È un corpo. Nel giugno 1871 le spoglie di Ugo Foscolo lasciano Londra, dove il poeta era morto in esilio più di quarant'anni prima, per essere accolte in Santa Croce a Firenze, fra Machiavelli e Alfieri. Comincia qui, paradossalmente, la storia più contro- versa di Foscolo: quella del suo cadavere. Un'esumazione trasformata in evento pubblico, un cranio che finisce sui tavoli degli antropologi, il sospetto – mai davvero fugato – che le ossa non siano le sue. Poi decenni di concorsi falliti per dargli un monumento degno, la Grande Guerra e il fascismo che riscrivono ancora una volta il senso del suo mito: il sepolcro di Foscolo diventa un campo di battaglia simbolico, sul quale l'Italia costruisce, disfa e riplasma la propria memoria nazionale. Attraverso documenti d'archivio, anche inediti, il libro racconta la vicenda delle spoglie foscoliane come un caso di studio antropologico: non la biografia di un poeta, ma quella della sua reliquia laica e del meccanismo, sempre uguale e sempre nuovo, con cui una comunità decide che cosa ricordare e come.
L'esilio del poeta. L'avventurosa storia delle spoglie di Ugo Foscolo
Magnoli Bocchi, Giovanni Battista
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il protagonista di queste pagine non è un essere umano. È un corpo. Nel giugno 1871 le spoglie di Ugo Foscolo lasciano Londra, dove il poeta era morto in esilio più di quarant'anni prima, per essere accolte in Santa Croce a Firenze, fra Machiavelli e Alfieri. Comincia qui, paradossalmente, la storia più contro- versa di Foscolo: quella del suo cadavere. Un'esumazione trasformata in evento pubblico, un cranio che finisce sui tavoli degli antropologi, il sospetto – mai davvero fugato – che le ossa non siano le sue. Poi decenni di concorsi falliti per dargli un monumento degno, la Grande Guerra e il fascismo che riscrivono ancora una volta il senso del suo mito: il sepolcro di Foscolo diventa un campo di battaglia simbolico, sul quale l'Italia costruisce, disfa e riplasma la propria memoria nazionale. Attraverso documenti d'archivio, anche inediti, il libro racconta la vicenda delle spoglie foscoliane come un caso di studio antropologico: non la biografia di un poeta, ma quella della sua reliquia laica e del meccanismo, sempre uguale e sempre nuovo, con cui una comunità decide che cosa ricordare e come.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


