L’articolo ricostruisce la storia della comunità ebraica di Cremona tra la fine del XIV secolo e il 1597, anno dell’espulsione definitiva. Partendo dalle prime condotte, segue l’insediamento della comunità e il suo ruolo economico: il prestito su pegno, il commercio e la tipografia ebraica, che fece di Cremona e Soncino dei centri di eccellenza. Esamina poi i rapporti con le autorità ducali e spagnole e con la Chiesa locale. In una Lombardia in cui Milano rifiutava stabilmente di accogliere gli ebrei, Cremona divenne il principale centro ebraico del ducato. Il lavoro analizza infine le tensioni della seconda metà del Cinquecento, dal rogo del Talmud agli interventi di Carlo Borromeo e del vescovo Niccolò Sfondrati, che portarono lentamente al provvedimento di espulsione. Questi «appunti» sono il primo nucleo delle ricerche confluite poi nel volume collettaneo Gli ebrei a Cremona (Giuntina 2002).
Appunti per una storia della comunità ebraica a Cremona
Giovanni Battista Magnoli Bocchi
2000-01-01
Abstract
L’articolo ricostruisce la storia della comunità ebraica di Cremona tra la fine del XIV secolo e il 1597, anno dell’espulsione definitiva. Partendo dalle prime condotte, segue l’insediamento della comunità e il suo ruolo economico: il prestito su pegno, il commercio e la tipografia ebraica, che fece di Cremona e Soncino dei centri di eccellenza. Esamina poi i rapporti con le autorità ducali e spagnole e con la Chiesa locale. In una Lombardia in cui Milano rifiutava stabilmente di accogliere gli ebrei, Cremona divenne il principale centro ebraico del ducato. Il lavoro analizza infine le tensioni della seconda metà del Cinquecento, dal rogo del Talmud agli interventi di Carlo Borromeo e del vescovo Niccolò Sfondrati, che portarono lentamente al provvedimento di espulsione. Questi «appunti» sono il primo nucleo delle ricerche confluite poi nel volume collettaneo Gli ebrei a Cremona (Giuntina 2002).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


