Il saggio propone una rilettura de L’invidia e la società (Der Neid und die Gesellschaft, 1966) del sociologo Helmut Schoeck. L’opera, rimasta a lungo ai margini del dibattito per la sua contrapposizione alla Scuola di Francoforte e per le posizioni conservatrici dell’autore, viene liberata dalle asperità della temperie politica in cui era nata e valutata come strumento interpretativo. Per Schoeck l’invidia è un fattore antropologico fondamentale, che nasce fra pari, come già osservava Aristotele nella Retorica, e che si rinfocola proprio dove le politiche egualitarie riducono le differenze. Il contributo discute poi l’uso storiografico di categorie mutuate dalle scienze sociali e il passaggio dall’emozione individuale al comportamento collettivo, con esempi tratti dalla storia greca (la condanna di Socrate, l’ostracismo di Aristide). Infine mostra come l’approccio comportamentista, nella prospettiva della Theory of Social Behavior indicata dallo stesso Schoeck, possa arricchire lo studio delle dinamiche sociali del mondo antico.

L’invidia come motore sociale. Le teorie di Helmut Schoeck alla prova della scrittura della storia

Magnoli Bocchi, Giovanni Battista
2026-01-01

Abstract

Il saggio propone una rilettura de L’invidia e la società (Der Neid und die Gesellschaft, 1966) del sociologo Helmut Schoeck. L’opera, rimasta a lungo ai margini del dibattito per la sua contrapposizione alla Scuola di Francoforte e per le posizioni conservatrici dell’autore, viene liberata dalle asperità della temperie politica in cui era nata e valutata come strumento interpretativo. Per Schoeck l’invidia è un fattore antropologico fondamentale, che nasce fra pari, come già osservava Aristotele nella Retorica, e che si rinfocola proprio dove le politiche egualitarie riducono le differenze. Il contributo discute poi l’uso storiografico di categorie mutuate dalle scienze sociali e il passaggio dall’emozione individuale al comportamento collettivo, con esempi tratti dalla storia greca (la condanna di Socrate, l’ostracismo di Aristide). Infine mostra come l’approccio comportamentista, nella prospettiva della Theory of Social Behavior indicata dallo stesso Schoeck, possa arricchire lo studio delle dinamiche sociali del mondo antico.
2026
9791259951519
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1560160
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