Il giuramento di Ippocrate resiste alle nuove disposizioni in materia di sicurezza. La legge 15 luglio 2009, n. 94 non ha prodotto i tanto temuti "medici spia". Nessun appartenente alle professioni sanitarie sarà tenuto, in quanto pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, a denunciare le persone assistite (in strutture sia pubbliche, sia private) sospette di incorrere nella contravvenzione di permanenza non autorizzata sul territorio nazionale. Anzi, continuano a vigere le norme originarie del TU n. 286 del 1998, che impongono al personale ospedaliero di non segnalare alle autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza la situazione di irre-golarità dei pazienti extracomunitari. L'art. 35, comma 5, del TU del 1998 si configura come norma specia-le, non derogabile da una disciplina generale, anche se successiva. Inoltre, il contenuto della medesima di-sposizione è strettamente connesso con l'art. 32 Cost. (rafforzato da rilevanti Convenzioni internazionali), laddove definisce la salute come diritto fondamentale dell'individuo; e che -come ha più volte sentenziato la Corte costituzionale- vieta ogni tipo di discriminazione tra le persone, sulla base della loro cittadinanza. La stessa Corte ha statuito il principio di metodo che le leggi devono essere interpretate e applicate (non solo dai giudici) in senso conforme alla Costituzione. Rimane comunque qualche incertezza sull'estensione an-che al personale amministrativo delle strutture ospedaliere dell'obbligo di non segnalazione degli stranieri "irregolari" che fruiscono delle prestazioni sanitarie. Ove si affermassero comportamenti incoerenti rispetto a quelli praticati dal personale di cura, i giudici costituzionali potrebbero essere chiamati a pronunciarsi sullla questione.

Immigrazione clandestina, gli operatori sanitari non diventano 'spie'

BETTINELLI, ERNESTO
2009-01-01

Abstract

Il giuramento di Ippocrate resiste alle nuove disposizioni in materia di sicurezza. La legge 15 luglio 2009, n. 94 non ha prodotto i tanto temuti "medici spia". Nessun appartenente alle professioni sanitarie sarà tenuto, in quanto pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, a denunciare le persone assistite (in strutture sia pubbliche, sia private) sospette di incorrere nella contravvenzione di permanenza non autorizzata sul territorio nazionale. Anzi, continuano a vigere le norme originarie del TU n. 286 del 1998, che impongono al personale ospedaliero di non segnalare alle autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza la situazione di irre-golarità dei pazienti extracomunitari. L'art. 35, comma 5, del TU del 1998 si configura come norma specia-le, non derogabile da una disciplina generale, anche se successiva. Inoltre, il contenuto della medesima di-sposizione è strettamente connesso con l'art. 32 Cost. (rafforzato da rilevanti Convenzioni internazionali), laddove definisce la salute come diritto fondamentale dell'individuo; e che -come ha più volte sentenziato la Corte costituzionale- vieta ogni tipo di discriminazione tra le persone, sulla base della loro cittadinanza. La stessa Corte ha statuito il principio di metodo che le leggi devono essere interpretate e applicate (non solo dai giudici) in senso conforme alla Costituzione. Rimane comunque qualche incertezza sull'estensione an-che al personale amministrativo delle strutture ospedaliere dell'obbligo di non segnalazione degli stranieri "irregolari" che fruiscono delle prestazioni sanitarie. Ove si affermassero comportamenti incoerenti rispetto a quelli praticati dal personale di cura, i giudici costituzionali potrebbero essere chiamati a pronunciarsi sullla questione.
2009
Law covers resources from both general and specialized areas of national and international law, including comparative law, criminology, business law, banking, corporate and tax law, constitutional law, civil rights, copyright and intellectual property law, environmental law, family law, medicine and the law as well as psychology and the law.
Nessuno
Italiano
Nazionale
STAMPA
XXVI
9
1273
1278
6
Analisi critica di una questione assai dibattuta su una delle più importanti riviste di divulgazione giuridica.
Immigrazione; cittadinanza; diritto alla salute.
no
1
info:eu-repo/semantics/article
262
Bettinelli, Ernesto
1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista
none
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