Fino ad oggi, il Governo centrale e gli organismi sovranazionali hanno avuto un ruolo-chiave nel settore della tassazione ambientale. La riforma degli anni ’70 ha impresso all’asse del sistema fiscale una rotazione in senso marcatamente centralistico: la prevalenza della “scala” nazionale sulla “scala” regionale e locale si è espressa – fino all’attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione – come “eterodirezione” delle politiche fiscali per l’ambiente, con margini di manovra limitati per gli enti territoriali. Il federalismo fiscale può favorire lo sviluppo di autonome forme di imposizione fiscale ambientale. Questo saggio descrive, in primo luogo, la classificazione dei tributi ambientali. Viene poi ipotizzato il passaggio a forme di imposizione reale – un’imposizione “sulle cose” – che possono essere il mezzo per realizzare e indirizzare le scelte sull’ambiente. Nell’epoca della globalizzazione, il fenomeno della ricchezza “senza Stato”, che fuoriesce dai confini nazionali, richiede la ricerca di nuovi “punti di pressione” fiscale, con un forte baricentro territoriale. Vengono quindi esaminate le differenti forme di imposizione ambientale “sub-nazionale”, anche nella prospettiva del principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.) e dei principi introdotti dalla legge n. 42/2009.

Osservazioni sulla fiscalità ambientale nella prospettiva del federalismo fiscale

CIPOLLINA, SILVIA
2009-01-01

Abstract

Fino ad oggi, il Governo centrale e gli organismi sovranazionali hanno avuto un ruolo-chiave nel settore della tassazione ambientale. La riforma degli anni ’70 ha impresso all’asse del sistema fiscale una rotazione in senso marcatamente centralistico: la prevalenza della “scala” nazionale sulla “scala” regionale e locale si è espressa – fino all’attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione – come “eterodirezione” delle politiche fiscali per l’ambiente, con margini di manovra limitati per gli enti territoriali. Il federalismo fiscale può favorire lo sviluppo di autonome forme di imposizione fiscale ambientale. Questo saggio descrive, in primo luogo, la classificazione dei tributi ambientali. Viene poi ipotizzato il passaggio a forme di imposizione reale – un’imposizione “sulle cose” – che possono essere il mezzo per realizzare e indirizzare le scelte sull’ambiente. Nell’epoca della globalizzazione, il fenomeno della ricchezza “senza Stato”, che fuoriesce dai confini nazionali, richiede la ricerca di nuovi “punti di pressione” fiscale, con un forte baricentro territoriale. Vengono quindi esaminate le differenti forme di imposizione ambientale “sub-nazionale”, anche nella prospettiva del principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.) e dei principi introdotti dalla legge n. 42/2009.
2009
Law covers resources from both general and specialized areas of national and international law, including comparative law, criminology, business law, banking, corporate and tax law, constitutional law, civil rights, copyright and intellectual property law, environmental law, family law, medicine and the law as well as psychology and the law.
Sì, ma tipo non specificato
Italiano
Internazionale
STAMPA
Anno LXVIII
4
567
592
Relazione presentata al convegno su "Tutela del territorio e tassazione ambientale" (Padova, 27 marzo 2009)
Fiscal federalism; Environmental taxation; Italian tax system
1
info:eu-repo/semantics/article
262
Cipollina, Silvia
1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista
none
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