Il fulcro dell'indagine è la rilettura del frammento del liber de iure civili in artem redigendo salvato da Gellio (1.22.7), condotta alla luce del § 117 del Brutus di Cicerone, per il contributo che il parallelismo fra i due brani può recare alla dimostrazione che entrambi parlano di Tuberone il vecchio. L'identificazione rafforza l'ipotesi che nel liber fosse inclusa una sezione contenente notizie biografiche su giuristi, probailmente volte a tracciare una storia delle giurisprudenza, intesa come disciplina il cui progresso è segnato dalla acquisizione dello statuto di ars, attraverso l'impiego organico della divisio e definitio.

Cicerone e il doppio ritratto di Tuberone il vecchio. Sul liber de iure civili in artem redigendo

MANTOVANI, DARIO GIUSEPPE
2009-01-01

Abstract

Il fulcro dell'indagine è la rilettura del frammento del liber de iure civili in artem redigendo salvato da Gellio (1.22.7), condotta alla luce del § 117 del Brutus di Cicerone, per il contributo che il parallelismo fra i due brani può recare alla dimostrazione che entrambi parlano di Tuberone il vecchio. L'identificazione rafforza l'ipotesi che nel liber fosse inclusa una sezione contenente notizie biografiche su giuristi, probailmente volte a tracciare una storia delle giurisprudenza, intesa come disciplina il cui progresso è segnato dalla acquisizione dello statuto di ars, attraverso l'impiego organico della divisio e definitio.
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