Considerati quindi i profondi cambiamenti introdotti dalla presenza dei media nella società contemporanea, è cresciuta l’esigenza di arricchire la gamma delle competenze di base che gli individui devono possedere per poter diventare cittadini attivi e consapevoli. Questo presuppone che nei contesti formativi si privilegino interventi che si collocano a più livelli: • dal punto di vista procedurale; se i media sono oggi i protagonisti dell’interazione sociale e della trasmissione culturale, il sistema formativo ai diversi livelli non può più esimersi dal confrontarsi con i loro linguaggi e dal preparare ed attrezzare i soggetti a conoscerli e utilizzarli; • dal punto di vista metodologico; poiché i media si configurano come nuovo contesto all’interno del quale costruire conoscenza, il sistema formativo non può continuare ad ignorare questo fatto, perpetuando sistemi di trasmissione culturale più tradizionali; • infine, dal punto di vista critico; l’interfaccia con il nuovo ambiente mediatico non è solo questione di padronanza strumentale delle tecniche (saper usare la posta elettronica, saper costruire una pagina web, interagire in un social network), ma anche di consapevolezza, in sostanza, non si tratta solo di fornire un’impalcatura tecnologica, ma piuttosto di un sistema culturale. L’utilizzo dei media non attiva solo competenze strumentali ma tutto il repertorio individuale sia cognitivo che relazionale (problem solving, decion making, coping, abilità sociali, ecc). La scuola può e deve favorire l’assunzione di tali abilità, allo scopo di sviluppare anche livelli di riflessione sull’uso di questi strumenti. L’importanza di considerare i media come parte integrante della società della conoscenza è un presupposto ormai consolidato, anche, nei documenti europei a partire dalla fine degli anni novanta (cfr. Libro Bianco Cresson1) e lo ritroviamo nelle Indicazioni della Commissione Europea riguardo le Competenze Chiave di Cittadinanza (Gazzetta Ufficiale del 30.12.2006). Queste ultime considerano le competenze digitali come imprescindibili per l’adattamento del soggetto alla società e per la sua crescita sia come individuo che come cittadino, in grado di partecipare alla vita sociale in modo consapevole.

Educare ai media, educare con i media: la media education come strumento di knoleddge building

ZANETTI, MARIA ASSUNTA
2010

Abstract

Considerati quindi i profondi cambiamenti introdotti dalla presenza dei media nella società contemporanea, è cresciuta l’esigenza di arricchire la gamma delle competenze di base che gli individui devono possedere per poter diventare cittadini attivi e consapevoli. Questo presuppone che nei contesti formativi si privilegino interventi che si collocano a più livelli: • dal punto di vista procedurale; se i media sono oggi i protagonisti dell’interazione sociale e della trasmissione culturale, il sistema formativo ai diversi livelli non può più esimersi dal confrontarsi con i loro linguaggi e dal preparare ed attrezzare i soggetti a conoscerli e utilizzarli; • dal punto di vista metodologico; poiché i media si configurano come nuovo contesto all’interno del quale costruire conoscenza, il sistema formativo non può continuare ad ignorare questo fatto, perpetuando sistemi di trasmissione culturale più tradizionali; • infine, dal punto di vista critico; l’interfaccia con il nuovo ambiente mediatico non è solo questione di padronanza strumentale delle tecniche (saper usare la posta elettronica, saper costruire una pagina web, interagire in un social network), ma anche di consapevolezza, in sostanza, non si tratta solo di fornire un’impalcatura tecnologica, ma piuttosto di un sistema culturale. L’utilizzo dei media non attiva solo competenze strumentali ma tutto il repertorio individuale sia cognitivo che relazionale (problem solving, decion making, coping, abilità sociali, ecc). La scuola può e deve favorire l’assunzione di tali abilità, allo scopo di sviluppare anche livelli di riflessione sull’uso di questi strumenti. L’importanza di considerare i media come parte integrante della società della conoscenza è un presupposto ormai consolidato, anche, nei documenti europei a partire dalla fine degli anni novanta (cfr. Libro Bianco Cresson1) e lo ritroviamo nelle Indicazioni della Commissione Europea riguardo le Competenze Chiave di Cittadinanza (Gazzetta Ufficiale del 30.12.2006). Queste ultime considerano le competenze digitali come imprescindibili per l’adattamento del soggetto alla società e per la sua crescita sia come individuo che come cittadino, in grado di partecipare alla vita sociale in modo consapevole.
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