L'articolo prende in esame il modo in cui l'amministrazione coloniale si rapportò al fenomeno del Hajj, cercando di utilizzare questo arkan al islam per migliorare le proprie relazioni con le comunità musulmane sotto sua dominazione. I pellegrini provenienti dai domini coloniali italiani poterono contare su una consistente serie di facilitazioni che comprendevano tariffe speciali, assistenza medica e anche la possibilità di alloggiare presso un ostello di proprietà del governo italiano a Mecca e poi, negli anni '30, anche a Medina. L'estensione di questi servizi aveva però l'obiettivo precipuo di controllare il movimento dei pellegrini durante un viaggio che avveniva in buona parte al di fuori del controllo coloniale.

Lo spazio dei credenti e i confini della colonia. Il pellegrinaggio a Mecca e il colonialismo italiano

ZACCARIA, MASSIMO
2011-01-01

Abstract

L'articolo prende in esame il modo in cui l'amministrazione coloniale si rapportò al fenomeno del Hajj, cercando di utilizzare questo arkan al islam per migliorare le proprie relazioni con le comunità musulmane sotto sua dominazione. I pellegrini provenienti dai domini coloniali italiani poterono contare su una consistente serie di facilitazioni che comprendevano tariffe speciali, assistenza medica e anche la possibilità di alloggiare presso un ostello di proprietà del governo italiano a Mecca e poi, negli anni '30, anche a Medina. L'estensione di questi servizi aveva però l'obiettivo precipuo di controllare il movimento dei pellegrini durante un viaggio che avveniva in buona parte al di fuori del controllo coloniale.
2011
9788843059225
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