Il saggio è compreso nel volume Archivi e reti monastiche tra Alvernia e Basilicata: il priorato di Santa Maria di Juso e la Chaise Dieu, dove sono editi gli Atti del convegno internazionale tenuto a Matera-Irsina nel 2005. La diffusione delle dipendenze della Chaise Dieu (ordine fondato da Roberto di Tourlande nel 1043) nelle regioni italiane attuata nel corso del XII secolo secondo schemi e ritmi differenziati viene a coincidere con il periodo di maggior sviluppo della congregazione. Gli istituti religiosi legati al monastero dell’Alvernia sono concentrati nella zona dell’Italia settentrionale compresa tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia, con una propaggine che si spinge fino alla Toscana, per poi raggiungere il territorio della Basilicata e della Puglia. I diversi insediamenti, a parte i possessi dell’Italia meridionale, sono collocati lungo il percorso della via Francigena, in una posizione strategica che permetteva il controllo dei percorsi viari, oltre ad offrire supporto e ospitalità ai monaci e ai viandanti che dovevano raggiungere Roma.

I priorati della Chaise Dieu in Italia centro-settentrionale

FORZATTI, GIOVANNA
2007

Abstract

Il saggio è compreso nel volume Archivi e reti monastiche tra Alvernia e Basilicata: il priorato di Santa Maria di Juso e la Chaise Dieu, dove sono editi gli Atti del convegno internazionale tenuto a Matera-Irsina nel 2005. La diffusione delle dipendenze della Chaise Dieu (ordine fondato da Roberto di Tourlande nel 1043) nelle regioni italiane attuata nel corso del XII secolo secondo schemi e ritmi differenziati viene a coincidere con il periodo di maggior sviluppo della congregazione. Gli istituti religiosi legati al monastero dell’Alvernia sono concentrati nella zona dell’Italia settentrionale compresa tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia, con una propaggine che si spinge fino alla Toscana, per poi raggiungere il territorio della Basilicata e della Puglia. I diversi insediamenti, a parte i possessi dell’Italia meridionale, sono collocati lungo il percorso della via Francigena, in una posizione strategica che permetteva il controllo dei percorsi viari, oltre ad offrire supporto e ospitalità ai monaci e ai viandanti che dovevano raggiungere Roma.
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