Dalla prefazione di Francesca Flores d'Arcais: «L’indagine proposta da Maria Teresa Mazzilli in questo testo, che è ben più di un manuale, tocca vari punti noti e meno noti della vicenda artistica e più precisamente architettonico-urbanistica della Lombardia occidentale, con una particolare predilezione per Pavia dall’Alto Medioevo fino al cosiddetto periodo gotico. Questo territorio, fitto di corsi d’acqua, ci appare ora anche una ragnatela di assi viari, di origine romana, che si intrecciano e si incrociano da nord a sud, da est a ovest: vi passavano la via Postumia, la via Francigena, la strada Regia; e dal lago Maggiore si raggiungeva l’Adriatico attraverso il Ticino e il Po. Dalla descrizione proposta questa regione dunque si ravviva di persone di tutti i ceti e di tutte le categorie, che da sempre la percorrono: sono mercanti, commercianti, pellegrini, monaci e anche uomini d’arme e cavalieri, e in questo passare portano da un capo all’altro del territorio non solo merci, ma idee e, dal punto di vista artistico, proposte e influenze diverse e svariate. Viene tracciato allora un percorso avvincente di storia dell’architettura medievale, costruito però non solo dall’analisi stilistica e tipologica, ma attento piuttosto allo studio del materiale, della stratificazione di ogni monumento, della sua collocazione sui percorsi nel sistema viario delle città e dello stesso territorio. In questo approccio la Mazzilli opera una lettura molto innovativa e moderna che tiene conto delle più recenti metodologie di studio, dall’archeologia medievale fino ai più recenti risultati della storia economica e religiosa del periodo».

Architetture medievali e strade. Itinerari nella Lombardia occidentale

MAZZILLI, MARIA TERESA
2009-01-01

Abstract

Dalla prefazione di Francesca Flores d'Arcais: «L’indagine proposta da Maria Teresa Mazzilli in questo testo, che è ben più di un manuale, tocca vari punti noti e meno noti della vicenda artistica e più precisamente architettonico-urbanistica della Lombardia occidentale, con una particolare predilezione per Pavia dall’Alto Medioevo fino al cosiddetto periodo gotico. Questo territorio, fitto di corsi d’acqua, ci appare ora anche una ragnatela di assi viari, di origine romana, che si intrecciano e si incrociano da nord a sud, da est a ovest: vi passavano la via Postumia, la via Francigena, la strada Regia; e dal lago Maggiore si raggiungeva l’Adriatico attraverso il Ticino e il Po. Dalla descrizione proposta questa regione dunque si ravviva di persone di tutti i ceti e di tutte le categorie, che da sempre la percorrono: sono mercanti, commercianti, pellegrini, monaci e anche uomini d’arme e cavalieri, e in questo passare portano da un capo all’altro del territorio non solo merci, ma idee e, dal punto di vista artistico, proposte e influenze diverse e svariate. Viene tracciato allora un percorso avvincente di storia dell’architettura medievale, costruito però non solo dall’analisi stilistica e tipologica, ma attento piuttosto allo studio del materiale, della stratificazione di ogni monumento, della sua collocazione sui percorsi nel sistema viario delle città e dello stesso territorio. In questo approccio la Mazzilli opera una lettura molto innovativa e moderna che tiene conto delle più recenti metodologie di studio, dall’archeologia medievale fino ai più recenti risultati della storia economica e religiosa del periodo».
2009
9788877588647
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