Le ‘versioni’ di Madama Butterfly sono ben di più delle quattro riconosciute largamente dalla critica ufficiale, come dimostra il fondamentale saggio di Dieter Schickling, pubblicato in inglese nel 1998, qui tradotto da Michele Girardi per la prima volta in italiano e aggiornato per la circostanza. Questo articolo è un’ottima dimostrazione dell’utilità della filologia testuale combinata alla ricerca sulle fonti: Schickling ha minuziosamente studiato tutti gli spartiti e dimostra chiaramente come non si possa parlare di versioni rappresentabili, ma di stadi di lavorazione di una partitura che va considerata come un opus in fieri. Nonostante il saggio di Schickling dimostri come le correzioni precedenti di Puccini avessero anticipato le richieste di cambiamento proposte da Albert Carré, direttore dell’Opéra-Comique e regista di vaglia (a lui dobbiamo, tra l’altro, il Pelléas et Mélisande, 1902), rimane vero che la versione corrente di Madama Butterfly trovò a Parigi la forma migliore, e che ciò fu il frutto di una collaborazione fra compositore e regista.

Nel laboratorio di Puccini: le cosiddette versioni di «Madama Butterfly»

GIRARDI, MICHELE
2009

Abstract

Le ‘versioni’ di Madama Butterfly sono ben di più delle quattro riconosciute largamente dalla critica ufficiale, come dimostra il fondamentale saggio di Dieter Schickling, pubblicato in inglese nel 1998, qui tradotto da Michele Girardi per la prima volta in italiano e aggiornato per la circostanza. Questo articolo è un’ottima dimostrazione dell’utilità della filologia testuale combinata alla ricerca sulle fonti: Schickling ha minuziosamente studiato tutti gli spartiti e dimostra chiaramente come non si possa parlare di versioni rappresentabili, ma di stadi di lavorazione di una partitura che va considerata come un opus in fieri. Nonostante il saggio di Schickling dimostri come le correzioni precedenti di Puccini avessero anticipato le richieste di cambiamento proposte da Albert Carré, direttore dell’Opéra-Comique e regista di vaglia (a lui dobbiamo, tra l’altro, il Pelléas et Mélisande, 1902), rimane vero che la versione corrente di Madama Butterfly trovò a Parigi la forma migliore, e che ciò fu il frutto di una collaborazione fra compositore e regista.
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