INTRODUZIONE Il modello trans-diagnostico (TM) per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) (Fairburn et al, 2003) è stato sviluppato in modo da (a) sottolineare le caratteristiche comuni alla base dei DCA, e (b) estendere il valore esplicativo della precedente concettualizzazione Cognitivo-Comportamentale, proponendo quattro ulteriori meccanismi di mantenimento dei DCA: Bassa Autostima, Perfezionismo Clinico, Intolleranza alle Emozioni e Difficoltà Interpersonali. L'obiettivo dello studio è di: a) valutare per la prima volta la validità del TM in modo prospettico in un campione di adolescenti e b) analizzare eventuali differenze di genere nelle associazioni tra i quattro fattori delineati (Time 1 - Baseline), eccessiva preoccupazione per la forma e il peso corporeo (Time 2), restrizione alimentare, comportamenti d’abbuffata e di compensazione (Time 3). METODOLOGIA Lo studio ha coinvolto 732 adolescenti Italiani (Età media Time 1 = 15,5; 49% maschi) valutati annualmente con interviste cliniche e misure standardizzate per un periodo di due anni. Il modello teorico è stato posto a verifica empirica attraverso la tecnica dei modelli di equazioni strutturali nella configurazione completa, ovvero con variabili latenti; in ogni istanza sono stati controllati il BMI e i livelli precedenti di ogni variabile latente. RISULTATI Sia il modello di misurazione che il modello strutturale hanno riportato buoni indici di bontà di adattamento. Non essendosi riscontrate differenze di genere tra i coefficienti strutturali, verranno descritti i dati relativi all’intero campione. Le difficoltà interpersonali risultano direttamente associate alla bassa autostima. Il perfezionismo clinico, la bassa autostima e le difficoltà interpersonali influiscono indirettamente sulla restrizione alimentare attraverso l’eccessiva preoccupazione per la forma e il peso corporeo, mentre l’intolleranza alle emozioni è l’unica variabile latente direttamente associata alle abbuffate e alle condotte di compensazione. Sorprendentemente non è emersa alcuna relazione diretta tra la restrizione alimentare e il comportamento d’abbuffata. CONCLUSIONI Nonostante la validità del modello TM risulti solo parzialmente confermata, i nostri risultati indicano che a) soggetti maschili e femminili risultano simili rispetto alle caratteristiche nucleari del DCA b) fattori diversi dalla restrizione alimentare sembrano giocare un ruolo nello sviluppo del comportamento d’abbuffata c) le abbuffate e i comportamenti di compensazione possono servire per modulare stati emotivi intollerabili. BIBLIOGRAFIA Fairburn CG, Cooper Z, Shafran R (2003). Cognitive behaviour therapy for eating disorders: A “transdiagnostic” theory and treatment. BehaviourResearch and Therapy, 41, 509–528.

Valutazione longitudinale del modello trans-diagnostico per i Disturbi del Comportamento Alimentare

DAKANALIS, ANTONIOS;
2014

Abstract

INTRODUZIONE Il modello trans-diagnostico (TM) per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) (Fairburn et al, 2003) è stato sviluppato in modo da (a) sottolineare le caratteristiche comuni alla base dei DCA, e (b) estendere il valore esplicativo della precedente concettualizzazione Cognitivo-Comportamentale, proponendo quattro ulteriori meccanismi di mantenimento dei DCA: Bassa Autostima, Perfezionismo Clinico, Intolleranza alle Emozioni e Difficoltà Interpersonali. L'obiettivo dello studio è di: a) valutare per la prima volta la validità del TM in modo prospettico in un campione di adolescenti e b) analizzare eventuali differenze di genere nelle associazioni tra i quattro fattori delineati (Time 1 - Baseline), eccessiva preoccupazione per la forma e il peso corporeo (Time 2), restrizione alimentare, comportamenti d’abbuffata e di compensazione (Time 3). METODOLOGIA Lo studio ha coinvolto 732 adolescenti Italiani (Età media Time 1 = 15,5; 49% maschi) valutati annualmente con interviste cliniche e misure standardizzate per un periodo di due anni. Il modello teorico è stato posto a verifica empirica attraverso la tecnica dei modelli di equazioni strutturali nella configurazione completa, ovvero con variabili latenti; in ogni istanza sono stati controllati il BMI e i livelli precedenti di ogni variabile latente. RISULTATI Sia il modello di misurazione che il modello strutturale hanno riportato buoni indici di bontà di adattamento. Non essendosi riscontrate differenze di genere tra i coefficienti strutturali, verranno descritti i dati relativi all’intero campione. Le difficoltà interpersonali risultano direttamente associate alla bassa autostima. Il perfezionismo clinico, la bassa autostima e le difficoltà interpersonali influiscono indirettamente sulla restrizione alimentare attraverso l’eccessiva preoccupazione per la forma e il peso corporeo, mentre l’intolleranza alle emozioni è l’unica variabile latente direttamente associata alle abbuffate e alle condotte di compensazione. Sorprendentemente non è emersa alcuna relazione diretta tra la restrizione alimentare e il comportamento d’abbuffata. CONCLUSIONI Nonostante la validità del modello TM risulti solo parzialmente confermata, i nostri risultati indicano che a) soggetti maschili e femminili risultano simili rispetto alle caratteristiche nucleari del DCA b) fattori diversi dalla restrizione alimentare sembrano giocare un ruolo nello sviluppo del comportamento d’abbuffata c) le abbuffate e i comportamenti di compensazione possono servire per modulare stati emotivi intollerabili. BIBLIOGRAFIA Fairburn CG, Cooper Z, Shafran R (2003). Cognitive behaviour therapy for eating disorders: A “transdiagnostic” theory and treatment. BehaviourResearch and Therapy, 41, 509–528.
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